«Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». Gv 8,12

«Yo soy la luz del mundo. El que me sigue no andará en tinieblas, sino que tendrá la luz de la Vida». Jn 8,12

L'inferno esiste- El infierno existe y es eterno

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domenica 1 gennaio 2017

Cristo si è fatto debole per farci forti - Cristo se hizo débil para hacernos fuertes






Cristo Bambino e Verbo.
Sant'Agostino Discorso 190 qua 

3. 3. Ambedue i sessi rinascano quindi in colui che oggi è nato e celebrino questo giorno. In questo giorno Cristo Signore non cominciò ad esistere ma, esistendo da sempre presso il Padre, portò alla luce di questo mondo il corpo che prese dalla madre; donò alla madre la fecondità, non le tolse l'integrità. Viene concepito, nasce, è infante. Chi è questo infante? - Si dice infante infatti perché non può favellare, cioè parlare -. È infante e nello stesso tempo è Verbo. Tace in quanto infante ma insegna per mezzo degli angeli. Viene annunziato ai pastori colui che è principe e pastore dei pastori e giace in una mangiatoia come foraggio per i giumenti fedeli. Era stato predetto per mezzo del profeta: Il bue ha conosciuto il suo proprietario e l'asino la mangiatoia del suo padrone 6. Perciò sedette sopra un asinello quando entrò a Gerusalemme tra le acclamazioni di una moltitudine di gente che lo precedeva e lo seguiva 7. Riconosciamolo anche noi, accostiamoci anche noi alla mangiatoia, mangiamo anche noi il foraggio, portiamo su di noi il Signore, colui che ci regge, per arrivare, dietro alla sua guida, alla Gerusalemme celeste. La nascita di Cristo dalla madre è avvenuta nella debolezza, ma la nascita di Cristo dal Padre è avvenuta nella potenza. Cristo ha avuto nei giorni temporali un giorno temporale; ma lui è il giorno eterno sorto dal giorno eterno.
Cristo si è fatto debole per farci forti.

3. 4. Giustamente la voce del suo Salmo ci accende di fervore, come voce di tromba celeste, quando ascoltiamo: Cantate al Signore un canto nuovo; canta al Signore, terra tutta; cantate al Signore e benedite il suo nome 8. Riconosciamo e annunziamo il giorno da giorno, che è nato nella carne in questo giorno terreno. Giorno Figlio dal Giorno Padre, Dio da Dio, luce da luce. Questa è infatti la salvezza di cui si parla in un altro Salmo: Dio ci sia propizio e ci benedica, ci mostri sereno il suo volto; perché ci siano note sulla terra le tue vie, la tua salvezza fra tutte le genti 9. Il concetto espresso prima con le parole sulla terra lo ripete poi con l'espressione fra tutte le genti; e quanto prima ha detto con la tua via lo ripete con l'espressione la tua salvezza. Ricordiamo che lo stesso Signore ha detto: Io sono la via 10. E quando poco fa ci è stato letto il Vangelo, abbiamo udito che al fortunato vecchio Simeone era stato rivelato da Dio che non avrebbe assaggiato la morte prima di aver visto il Cristo del Signore. Costui, preso tra le braccia Cristo bambino e riconosciuto nel piccolo il grande Signore, esclamò: Ora lascia, Signore, che il tuo servo se ne vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza 11. Proclamiamo dunque - ed è bene che lo facciamo - il giorno da giorno, la sua salvezza. Proclamiamo tra le genti la sua gloria, fra tutti i popoli le sue meraviglie 12. Egli giace in una mangiatoia, ma contiene l'universo intero; succhia da un seno, ma è il pane degli angeli; è avvolto in pochi panni, ma ci riveste dell'immortalità; viene allattato, ma viene adorato; non trova riparo in un albergo, ma si costruisce il tempio nel cuore dei suoi fedeli. Perché la debolezza divenisse forte la fortezza si è fatta debole. Perciò non solo non disprezziamo, ma anzi ammiriamo ancor più anche la sua nascita nel corpo e in questo evento riconosciamo quanto una così grande dignità si sia umiliata per noi. Con questa considerazione accendiamo di carità i nostri cuori per poter arrivare alla sua vita eterna.

3. 3. Renazcan, por tanto, uno y otro sexo en el que ha nacido hoy y celebren este día. No el día en que Cristo el Señor comenzó a existir, sino aquel en que el que existía desde siempre junto al Padre mostró a esta luz la carne que recibió de su madre, madre a la que otorgó la fecundidad sin privarla de la integridad. Es concebido, nace, es un «infante». ¿Quién es este «infante»? Se llama «infante» al niño que aún no puede expresarse, es decir, hablar. Por consiguiente, es un niño que aún no habla, y es la Palabra. Calla por medio de la carne, pero enseña sirviéndose de los ángeles. Se anuncia a los pastores el príncipe y el pastor de los pastores y yace en el pesebre como vianda de los fieles, su montura. Lo había predicho el profeta: Reconoció el buey a su dueño, y el asno el pesebre de su señor3. Por eso se sentó sobre un pollino cuando entró en Jerusalén en medio de las alabanzas de la muchedumbre que lo precedía y seguía. Reconozcámoslo también nosotros, acerquémonos al pesebre, comamos la vianda, llevemos a nuestro señor y guía, para que bajo su dirección lleguemos a la Jerusalén celeste. El nacimiento de Cristo de madre es la majestad hecha débil, el nacimiento de Padre es la majestad desplegada. Tiene un día temporal en los días temporales, pero él es el Día eterno que procede del Día eterno.

4. Con razón nos enardecemos con la voz del salmo, como si fuera una trompeta celeste. En él oímos: Cantad al Señor un cántico nuevo; cantad al Señor, tierra entera; cantad al Señor y bendecid su nombre4. Reconozcamos, pues, y anunciemos al Día del Día que nació en la carne en este día. Día Hijo nacido del Día Padre, Dios de Dios, Luz de Luz. Él es la salvación de la que se dice en otro lugar: Dios tenga misericordia de nosotros y nos bendiga, ilumine su rostro sobre nosotros, para que conozcamos en la tierra tu camino y en todos los pueblos tu salvación5. Primero dijo: en la tierra; luego repitió lo mismo con estas palabras: en todos los pueblos. Primero dijo: tu camino, y luego lo reiteró: tu salvación.Recordamos que el mismo Señor dijo: Yo soy el camino6. Y, cuando ahora leímos el evangelio, escuchamos que el bienaventurado anciano Simeón había recibido un oráculo divino según el cual no probaría la muerte hasta no ver al Ungido del Señor7. El anciano, tras haber tomado en sus manos a Cristo aún sin habla y haber reconocido la grandeza del pequeño, dijo: Ahora, Señor, dejas a tu siervo en paz, según tu palabra, pues mis ojos han visto tu salvación8. Anunciemos, pues, debidamente al Día del Día, su salvación. Anunciemos en los pueblos su gloria, en todas las naciones sus maravillas9. Yace en un pesebre, pero contiene al mundo; toma el pecho, pero alimenta a los ángeles; está envuelto en pañales, pero nos reviste de inmortalidad; es amamantado, pero adorado; no halla lugar en el establo, pero se construye un templo en los corazones de los creyentes. Para que la debilidad se hiciera fuerte, se hizo débil la fortaleza. Sea objeto de admiración, antes que de desprecio, su nacimiento en la carne y reconozcamos en ella la humildad, por causa nuestra, de tan gran excelsitud. Encendamos en ella nuestra caridad para llegar a su eternidad.

San Agustín Homeléticas Sermón 190 acá


4 commenti:

  1. Ciao Mirta, tanti auguri di un sereno anno nuovo!
    Carmen

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  2. Cara Mirta, è arrivato il 2017 e speriamo che porti tanta fortuna che noi tutti ne abbiamo tanto bisogno, per dimenticare che il 2016 ci ha lasciato con tanti disastri catastrofici e terrorismo.
    Ciao e buon anno ancora cara amica.
    Tomaso

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  3. Un felice 2017 per te e famiglia.

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  4. buon anno Mirta e un grande abbraccio Lory

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Grazie per la visita.
Gracias por la visita.

Coroncina alla Divina Misericordia

Coroncina della Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska): “Oh! che grandi grazie concederò alle anime che reciteranno questa coroncina” (Diario, 848). “Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla mia volontà”. (Diario, 1731). “Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell’ora della morte. ” Gesù ha raccomandato di recitare la coroncina a qualsiasi ora ma in particolare nell'ora della propria morte, ossia le 3 del pomeriggio, che Lui stesso ha chiamato un'ora di grande misericordia per il mondo intero. "In quell'ora dice Gesù non rifiuterò nulla all'anima che Mi prega per la Mia Passione" (Diario, 687)..

Coronilla de la Divina Misericordia

Coronilla de la Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska)“Por el rezo de este Rosario, me complace dar todo lo que me pidan. Quien lo rece, alcanzará gran Misericordia en la hora de su muerte. Aunque sea un pecador empedernido, si reza este Rosario, aunque sea una sola vez, logrará la gracia de mi infinita Misericordia”.“Si se reza este Rosario delante de los moribundos, se calma la ira de Dios, y su insondable Misericordia se apodera de su alma. Cuando recen este Rosario al lado del moribundo, me pondré entre el Padre y el alma moribunda, no como justo Juez, sino como Redentor Misericordioso”.

"Se stai cercando Dio e non sai da che parte cominciare, impara a pregare e assumiti l'impegno di farlo ogni giorno..."(Teresa di Calcutta)

Si estás buscando a Dios y no sabes como empezar, aprende a rezar, asume el compromiso de hacerlo cada día...(Teresa de Calcuta)

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