La bellezza non è nel viso. La bellezza è nella luce nel cuore. (Kahlil Gibran)

La belleza no está en el rostro. La belleza es una luz en el corazón. (Kahlil Gibran)

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Santa Faustina Kowalska, la fine dei tempi, apocalisse --

Santa Faustina Kowalska, la fine dei tempi, apocalisse --
Santa Faustina Kowalska y la parusía, el fin de los tiempos

mercoledì 23 luglio 2014

Dell'imitazione di Cristo (3)- De la imitación de Cristo. (3)






Libro I 

Capitolo III
L'AMMAESTRAMENTO DELLA VERITA'

  1. Felice colui che viene ammaestrato direttamente dalla verità, così come essa è, e non per mezzo di immagini o di parole umane; ché la nostra intelligenza e la nostra sensibilità spesso ci ingannano, e sono di corta veduta. A chi giova un'ampia e sottile discussione intorno a cose oscure e nascoste all'uomo; cose per le quali, anche se le avremo ignorate, non saremo tenuti responsabili, nel giudizio finale? Grande nostra stoltezza: trascurando ciò che ci è utile, anzi necessario, ci dedichiamo a cose che attirano la nostra curiosità e possono essere causa della nostra dannazione. "Abbiamo occhi e non vediamo" (Ger 5,21). Che c'importa del problema dei generi e delle specie? Colui che ascolta la parola eterna si libera dalle molteplici nostre discussioni. Da quella sola parola discendono tutte le cose e tutte le cose proclamano quella sola parola; essa è "il principio" che continuo a parlare agli uomini (Gv 8,25). Nessuno capisce, nessuno giudica rettamente senza quella parola. Soltanto chi sente tutte le cose come una cosa sola, e le porta verso l'unità e le vede tutte nell'unità, può avere tranquillità interiore e abitare in Dio nella pace. O Dio, tu che sei la verità stessa, fa' che io sia una cosa sola con te, in un amore senza fine. Spesso mi stanco di leggere molte cose, o di ascoltarle: quello che io voglio e desidero sta tutto in te. Tacciano tutti i maestri, tacciano tutte le creature, dinanzi a te: tu solo parlami.

  2. Quanto più uno si sarà fatto interiormente saldo e semplice, tanto più agevolmente capirà molte cose, e difficili, perché dall'alto egli riceverà lume dell'intelletto. Uno spirito puro, saldo e semplice non si perde anche se si adopera in molteplici faccende, perché tutto egli fa a onore di Dio, sforzandosi di astenersi da ogni ricerca di sé. Che cosa ti lega e ti danneggia di più dei tuoi desideri non mortificati? L'uomo retto e devoto prepara prima, interiormente, le opere esterne che deve compiere. Così non saranno queste ad indurlo a desideri volti al male; ma sarà lui invece che piegherà le sue opere alla scelta fatta dalla retta ragione. Nessuno sostiene una lotta più dura di colui che cerca di vincere se stesso. Questo appunto dovrebbe essere il nostro impegno: vincere noi stessi, farci ogni giorno superiori a noi stessi e avanzare un poco nel bene.
(Dal libro "L'imitazione di Cristo" , Tommaso da Kempis)


Libro I 3.- DE LA DOCTRINA DE LA VERDAD

…..1. Bienaventurado aquel a quien la Verdad por sí misma enseña,
no por figuras y voces que se pasan, sino así como es. Nuestra
estimación y nuestro sentimiento a menudo nos engañan y conocen
poco. Qué aprovecha la gran curiosidad de saber cosas oscuras y
ocultas, pues que del no saberlas no seremos en el día del juicio
reprendidos? Gran locura es que, dejadas las cosas útiles y
necesarias, entendemos con gusto en las curiosas y dañosas.
Verdaderamente, teniendo ojos, no vemos. Qué se nos da de los
géneros y especies de los lógicos. Aquel a quien habla el Verbo
Eterno, de muchas opiniones se desembaraza. De este Verbo salen
todas las cosas, y todas predican este Uno, y éste es el Principio
que nos habla ( Je., 8, 25). Ninguno entiende o juzga sin él
rectamente. Aquel a. quien todas las cosas le fueren uno, y las
trajere a uno, y las viere en uno, podrá ser estable y firme de
corazón y permanecer pacífico en Dios. Oh Dios, que eres la
Verdad! Hazme permanecer uno contigo en caridad perpetua.
Enójame muchas veces leer y oír muchas cosas; en Ti está todo lo
que quiero y deseo. Callen todos los doctores; callen las criaturas
en tu presencia: háblame Tú solo.

….2. Cuanto alguno fuere más unido contigo, y más sencillo en su
corazón, tanto más y mayores cosas entiende sin trabajo, porque de
arriba recibe la luz de la inteligencia. El espíritu puro, sencillo y
constante no se distrae, aunque entienda en muchas cosas, porque
todo lo hace a honra de Dios; y esfuérzase en estar desocupado en
sí de toda curiosidad. Quién más te impide y molesta que la afición
de tu corazón no mortificada? El hombre bueno y devoto, primero
ordena dentro de sí las obras que debe hacer de fuera. Y ellas no le
llevan a deseos de inclinación viciosa; mas él las trae al albedrío de
la recta razón. Quién tiene mayor combate que el que se esfuerza a
vencerse a sí mismo Y esto debería ser nuestro negocio: querer
vencerse a sí mismo, y cada día hacerse más fuerte y aprovechar
en mejorarse.

(Del Libro La imitación de Cristo de Tomás de Kempis)

domenica 20 luglio 2014

La frase della settimana (157) - La frase de la semana (157)





Dal giardino alla portineria. - Oggi ho cambiato occupazione: dal giardino alla portineria. Chiesi al Signore la sua benedizione e la grazia di compiere con fedeltà i miei nuovi obblighi. Mi disse: "Ti volli dare la possibilità di esercitarti nelle opere di misericordia, che eseguirai senza uscire dall'ambito dell'obbedienza. Mi farà piacere se, ogni sera, mi parlerai in particolare della bontà che avrai potuto usare verso gli altri". (Pensieri di Santa Faustina Kowalska)



 Del jardín a la portería. – Hoy he cambiado ocupación: Del jardín a la portería. Le pedí al Señor su bendición y la gracia de cumplir con fidelidad las nuevas obligaciones. Me dijo: “Te quise dar la posibilidad de ejercitarte en las obras de misericordia, que efectuarás sin salir del ámbito de la obediencia. Me gustaría, que cada noche, me hables en particular de la bondad que has podido dedicar a los demás”. (Pensamientos de Santa Faustina Kowalska)












mercoledì 16 luglio 2014

16 Luglio: MEMORIA della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo - 16 de Julio Solemnidad de la Virgen del Carmen







ATTO DI CONSACRAZIONE ALLA BEATA VERGINE DEL CARMINE


O Maria, Madre e decoro del Carmelo, a te con­sacro oggi la mia vita, quale piccolo tributo di gratitu­dine per le grazie che attraverso la tua intercessione ho ricevuto da Dio. Tu guardi con particolare benevolenza coloro che devotamente portano il tuo Scapolare: ti supplico perciò di sostenere la mia fragilità con le tue virtù, d'illuminare con la tua sapienza le tenebre della mia mente, e di ridestare in me la fede, la speranza e la carità, perché possa ogni giorno crescere nell'amore di Dio e nella devozione verso di te. Lo Scapolare richiami su di me lo sguardo tuo materno e la tua protezione nella lotta quotidiana, sì che possa restare fedele al Figlio tuo Gesù e a te, evi­tando il peccato e imitando le tue virtù. Desidero of­frire a Dio, per le tue mani, tutto il bene che mi riu­scirà di compiere con la tua grazia; la tua bontà mi ottenga il perdono dei peccati e una più sicura fedeltà al Signore. O Madre amabilissima, il tuo amore mi ottenga che un giorno sia concesso a me di mutare il tuo Scapolare con l'eterna veste nuziale e di abitare con te e con i Santi del Carmelo nel regno beato del Figlio tuo che vive e regna per tutti i secoli dei secoli. Amen.


PREGHIERA ALLA MADONNA DEL CARMINE PER LE ANIME DEL PURGATORIO


Ricordati, o pietosissima Vergine Maria, gloria del Libano, onore del Carmelo, della consolante promessa che saresti discesa a liberare dalle pene de Purgatorio le Anime dei tuoi devoti. Incoraggiati da questa tua promessa, Ti supplichiamo, Vergine Consolatrice, di aiutare le care Anime, del Purgatorio, e specialmente… O Madre dolce e pietosa, rivolgi al Dio di amore e di misericordia con tutta la potenza della tua mediazione: offri il Sangue prezioso del tuo santissimo Figlio insieme ai tuoi meriti ed alle tue sofferenze: avvalora le nostre preghiere e quelle della Chiesa tutta, e libera le Anime del Purgatorio. Amen. 3 Ave, 3 Gloria.

Per approfondire http://lucenelcuore.blogspot.it/2012/07/lo-scapolare-della-madonna-del-carmelo.html


GOZOS 

Prodigioso y admirable 
Imán de nuestro desvelo; 
Nubecilla del Carmelo, 
Sednos protectora y Madre.



Salve, Reina de los, cielos,
De misericordia Madre,
Vida y dulzura divina;
Esperanza nuestra, Salve; 
Nubecilla etc.



Dios te Salve, Templo hermoso 
Del divino Verbo en carne, 
Sálvete Dios, Madre Virgen, 
Pues eres Virgen y Madre; 
Nubecilla etc.



Volvednos, Madre piadosa, 
Vuestros ojos admirables,
Y mirad por vuestros hijos,
Pues que sois piadosa Madre; 
Nubecilla etc.

domenica 13 luglio 2014

La frase della settimana (156) - La frase de la semana (156)





Bambini uccisi prima di essere nati. - Sono in sanatorio. Oggi fui presa da dolori di tanta violenza, che mi dovetti immediatamente coricare. Per tre ore, non feci altro che contorcermi. Rigettavo qualunque cosa avessi preso. In qualche momento, gli spasimi mi tolsero perfino la coscienza. I medici non furono in grado di diagnosticare quel fenomeno. Né iniezioni, né medicine mi portavano il minimo sollievo e io stessa non riuscivo a capire la natura delle mie sofferenze. Dissi al medico che non avevo mai provato in vita mia dolori simili; egli dichiarò di ignorare la loro provenienza. Di che cosa si tratti lo capii soltanto dopo che il Signore stesso mi spiegò che mi mandava quelle sofferenze, affinché facessi una riparazione a Dio per i bambini uccisi nel grembo delle loro madri. Quando penso che dovrò forse soffrire ancora quei dolori, rabbrividisco. Ma accetterò qualunque cosa piacerà a Dio di mandarmi, purché, con tali sofferenze, possa impedire che almeno una di quelle innocenti creature venga assassinata.. (Pensieri di Santa Faustina Kowalska)





Niños asesinados antes de nacer. –Estoy en el sanatorio. Hoy sentí dolores tan fuertes, que me debí acostar inmediatamente. Por tres horas, no hice otra cosa que  retorcerme.  Devolvía cualquier cosa que tomaba. En algunos momentos, los espasmos me quitaron hasta la conciencia. Los médicos no pudieron dar un diagnóstico del fenómeno. Ni las inyecciones, ni las medicinas, me daban un alivio mínimo y yo misma no lograba entender de donde provenían los sufrimientos. Le dije al médico que no había sufrido nunca en mi vida semejantes dolores; él declaró que ignoraba la proveniencia.  Entendí de qué se trataba después que el Señor mismo me explicó, que me mandaba esos sufrimientos, para que hiciera reparación a Dios por los niños asesinados en el seno de sus madres. Cuando pienso que deberé tal vez sufrir de nuevo esos dolores, tiemblo. Pero aceptaré  cualquier cosa que Dios desee mandarme, porque con esos sufrimientos, pueda impedir que al menos una de esas creaturas inocentes sea asesinada. (Pensamientos de Santa Faustina Kowalska)













mercoledì 9 luglio 2014

Dell'imitazione di Cristo (2)- De la imitación de Cristo. (2)








Libro I Capitolo I L'IMITAZIONE DI CRISTO E IL DISPREZZO DI TUTTE LE VANITA' DEL MONDO

2. Non volerti gonfiare, dunque, per alcuna arte o scienza, che tu possegga, ma piuttosto abbi timore del sapere che ti è dato. Anche se ti pare di sapere molte cose; anche se hai buona intelligenza, ricordati che sono molte di più le cose che non sai. Non voler apparire profondo (Rm 11,20;12,16); manifesta piuttosto la tua ignoranza. Perché vuoi porti avanti ad altri, mentre se ne trovano molti più dotti di te, e più esperti nei testi sacri? Se vuoi imparare e conoscere qualcosa, in modo spiritualmente utile, cerca di essere ignorato e di essere considerato un nulla. E' questo l'insegnamento più profondo e più utile, conoscersi veramente e disprezzarsi. Non tenere se stessi in alcun conto e avere sempre buona e alta considerazione degli altri; in questo sta grande sapienza e perfezione.

3. Anche se tu vedessi un altro cadere manifestamente in peccato, o commettere alcunché di grave, pur tuttavia non dovresti crederti migliore di lui; infatti non sai per quanto tempo tu possa persistere nel bene. Tutti siamo fragili; ma tu non devi ritenere nessuno più fragile di te. (Dal libro "L'imitazione di Cristo" , Tommaso da Kempis)




Libro I Capitolo 1.- IMITACIÓN DE CRISTO Y DESPRECIO DE VANIDADES


…..3. Cuanto más y mejor entiendes, tanto más gravemente serás 
juzgado  si  no  vivieres  santamente.  Por  eso  no  te  ensalces  por 
alguna de las artes o ciencias; mas teme del conocimiento que de 
ella se te ha dado. Si te parece que sabes mucho y entiendes muy 
bien, ten por cierto que es mucho más lo que ignoras. No quieras 
saber  cosas  altas  (Ron.,  11,  21);  mas  confiesa  tu  ignorancia.  Por qué  te  quieres  tener  en  más  que  otro,  hallándose  muchos  más 
doctos y sabios en la Ley que tú? Si quieres saber y aprender algo 
provechosamente, desea que no te conozcan ni te estimen. 

…..4.  EI  verdadero  conocimiento  y  desprecio  de  sí  mismo  es 
altísima  y  doctísima  lección.  Gran  sabiduría  y  perfección  es  sentir 
siempre  bien  y  grandes  cosas  de  otros,  y  tenerse  y  reputarse  en 
nada.  Si  vieres  a  alguno  pecar  públicamente  o  cometer  culpas 
graves,  no  te  debes  juzgar  por  mejor,  porque  no  sabes  cuánto 
podrás perseverar en el bien. Todos somos flacos; mas tú a nadie 
tengas por más flaco que a ti.  (Del Libro La imitación de Cristo de Tomás de Kempis)

domenica 6 luglio 2014

La frase della settimana (155) - La frase de la semana (155)






La pattumiera. - Maestro mio, fa in modo che il mio cuore non s'aspetti aiuto da nessuno, mentre io so che, per parte mia, dovrò venire continuamente in aiuto degli altri, cercando di consolarli in ogni modo. E poiché ognuno può gettare nel mio cuore le proprie sofferenze, sono chiamata da alcune per ironia, la "pattumiera". Possono dire quello che vogliono, ma i diritti dell'amore non troveranno mai in me un cuore che si chiude. È Gesù che mi stimola ad amare tutti gli altri. (Pensieri di Santa Faustina Kowalska)



Cesto de basura. – Maestro mío, haz en modo que mi corazón no espere ayuda de nadie, mientras que, por parte mía, yo ayude continuamente a los demás, buscando  consolarlos en todos los modos.  Porque cada uno puede  descargar en mi corazón sus propios sufrimientos,  soy llamada por algunas personas con ironía “cesto de basura”. Pueden decir lo que quieran, pero los derechos del amor no encontrarán nunca en mí un corazón que se cierra. Es Jesús, quien me estimula a amar a todos los demás. (Pensamientos de Santa Faustina Kowalska)











lunedì 30 giugno 2014

Dell'imitazione di Cristo (1)- De la imitación de Cristo. (1)






Libro I Capitolo I L'IMITAZIONE DI CRISTO E IL DISPREZZO DI TUTTE LE VANITA' DEL MONDO



  1. "Chi segue me non cammina nelle tenebre" (Gv 8,12), dice il Signore. Sono parole di Cristo, le quali ci esortano ad imitare la sua vita e la sua condotta, se vogliamo essere veramente illuminati e liberati da ogni cecità interiore. Dunque, la nostra massima preoccupazione sia quella di meditare sulla vita di Gesù Cristo. Già l'insegnamento di Cristo è eccellente, e supera quello di tutti i santi; e chi fosse forte nello spirito vi troverebbe una manna nascosta. Ma accade che molta gente trae un ben scarso desiderio del Vangelo dall'averlo anche più volte ascoltato, perché è priva del senso di Cristo. Invece, chi vuole comprendere pienamente e gustare le parole di Cristo deve fare in modo che tutta la sua vita si modelli su Cristo. Che ti serve saper discutere profondamente della Trinità, se non sei umile, e perciò alla Trinità tu dispiaci? Invero, non sono le profonde dissertazioni che fanno santo e giusto l'uomo; ma è la vita virtuosa che lo rende caro a Dio. Preferisco sentire nel cuore la compunzione che saperla definire. Senza l'amore per Dio e senza la sua grazia, a che ti gioverebbe una conoscenza esteriore di tutta la Bibbia e delle dottrine di tutti i filosofi? "Vanità delle vanità, tutto è vanità" (Qo 1,2), fuorché amare Dio e servire lui solo. Questa è la massima sapienza: tendere ai regni celesti, disprezzando questo mondo. (Dal libro "L'imitazione di Cristo" , Tommaso da Kempis)


Libro I Capitolo 1.- IMITACIÓN DE CRISTO Y DESPRECIO DE VANIDADES 

…..Quien me sigue no anda en tinieblas (Jn., 8, 12), dice el Señor. 
Estas palabras son de Cristo, con las cuales nos amonesta que 
imitemos su vida y costumbres, si queremos verdaderamente ser 
alumbrados y libres de toda la ceguedad del corazón. Sea, pues, 
nuestro estudio pensar en la vida de Jesucristo. La doctrina de 
Cristo excede a la de todos los Santos, y el que tuviese espíritu 
hallará en ella maná escondido. 
….1. Mas acaece que muchos, aunque a, menudo oigan el 
Evangelio, gustan poco de él, porque no tienen el espíritu de Cristo. 
El que quiera entender plenamente y saborear las palabras de 
Cristo, conviene que procure conformar con Él toda su vida.

2.  Qué  te  aprovecha  disputar  altas  cosas  de  la  Trinidad,  si 

careces  de  humildad,  por  donde  desagradas  a  la  Trinidad?  Por 

cierto, las palabras subidas no hacen santo ni justo; mas la virtuosa 
vida hace al hombre amable a Dios. Más deseo sentir la contrición 
que  saber  definirla.  Si  supieses  toda.  1a  Biblia.  a  la  letra  y  los 
dichos de todos los filósofos, qué te aprovecharía todo sin caridad y 
gracia  de  Dios  Vanidad  de  vanidades  y  todo  vanidad  (Eccl.,  l,  2), 
sino  amar  y  servir  solamente  a  Dios.  Suma  sabiduría  es,  por  el 
desprecio del mundo, ir a los reinos celestiales.

…..3. Vanidad es, pues, buscar riquezas perecederas y esperar en 
ellas. También es vanidad desear honras y ensalzarse vanamente. 
Vanidad es seguir el apetito de la carne y desear aquello por donde 
después  te  sea  necesario  ser  castigado  gravemente.  Vanidad  es 
desear  larga  vida  y  no  cuida,:  que  sea  buena.  Vanidad  es  mirar 
solamente a esta presente vida y no prever lo venidero. Vanidad es 
amar lo que tan presto se paso: y no buscar con solicitud el gozo 
perdurable  (Del Libro L'imitación de Cristo de Tomás de Kempis)


venerdì 27 giugno 2014

Venerdì 27 giugno Solennità del Sacro Cuore di Gesú- Viernes 27 de Junio Solemnidad del Sagrado Corazón de Jesús








La festa del S. Cuore di Gesù è stata voluta da Gesù stesso rivelando la sua volontà a S. Margherita Maria Alacoque.Santa Margherita Maria de Alacoque (1647-1690, del convento della Visitazione di Santa Maria,  in Paray-le-Monial (Borgoña, Francia), stava pregando davanti al Santissimo Sacramento, il 16 giugno del 1675, quanto il Nostro Signore le apparse. E dopo di un breve dialogo con la religiosa in estasi, indicando il suo proprio Cuore le disse: «Ecco questo Cuore che ha tanto amato gli uomini, che non si è mai risparmiato, fino a spossarsi e a consumarsi al fine di testimoniar loro il suo amore. Per riconoscenza ricevo dalla maggior parte degli uomini solo ingratitudini, irriverenze e sacrilegi, insieme alla freddezza e al disprezzo che mi usano in questo sacramento d'amore. Ma ciò che mi è ancora più doloroso è che, a trattarmi così, siano cuori che mi sono consacrati. Perciò ti chiedo che il primo venerdì dopo l'ottava del santo Sacramento sia dedicato a una festa particolare per onorare il mio Cuore. In quel giorno ti comunicherai e gli tributerai un'ammenda d'onore, per riparare le indegnità che ha ricevuto durante il periodo in cui è stato esposto sugli altari. Ti prometto che il mio Cuore si dilaterà per effondere abbondantemente le grazie del suo divino amore su coloro che Gli renderanno quest'onore e procureranno che anche altri glielo rendano».

La fiesta del Sagrado Corazón ha sido pedida por el mismo Jesùs, revelando su voluntad a Santa Margarita Maria Alacoque.Santa Margarita María de Alacoque (1647-1690), del convento de la Visitación de Santa María, en Paray-le-Monial (Borgoña, Francia),estaba ella rezando ante el Santísimo Sacramento, el 16 de junio de 1675, cuando Nuestro Señor se le apareció. Y después de un breve diálogo con la religiosa en éxtasis, señalando su propio Corazón le dice:“He aquí este Corazón que tanto ha amado a los hombres, que nada ha perdonado hasta agotarse y consumirse para demostrarles su amor, y que no recibe en reconocimiento de la mayor parte sino ingratitud, ya por sus irreverencias y sacrilegios, ya por la frialdad y desprecio con que me tratan en este Sacramento de amor. “Pero lo que me es aún mucho más sensible es que son corazones que me están consagrados los que así me tratan”. “Por eso, te pido que se dedique el primer viernes de mes, después de la octava del Santísimo Sacramento, una fiesta particular para honrar mi Corazón, comulgando ese día, y reparando su honor con un acto público de desagravio, a fin de expiar las injurias que ha recibido durante el tiempo que he estado expuesto en los altares. Te prometo además que mi Corazón se dilatará para derramar con abundancia las influencias de su divino amor sobre los que den este honor y los que procuren le sea tributado por otros”.





Il giorno della festa del Sacratissimo Cuore di Gesù, come richiesto dallo stesso  Signore a S. Margherita occorre assistere alla S. Messa e ricevere la S. Comunione in spirito di riparazione e fare uno o più atti di riparazione per le offese che il Divin Cuore di Gesù riceve dagli uomini, in particolare le offese, gli oltraggi e irriverenze verso il Santissimo Sacramento. A chi gli renderà quest’ onore egli ha promesso : “il mio Cuore si dilaterà per effondere abbondantemente le grazie del suo divino amore su coloro che Gli renderanno quest'onore e procureranno che anche altri glielo rendano”  ….“Ho una sete ardente di essere onorato dagli uomini nel santissimo Sacramento:  ma non trovo quasi nessuno che si adoperi ad estinguere la mia sete e corrisponda al mio amore” Gesù a S. Margherita  


El día de la fiesta del Sagrado Corazón de Jesús, como ha sido pedido por el mismo Señor a Santa Marguerita, se debe asistir a la Santa Misa y recibir la Comunión con espíritu de reparación y hacer uno o más actos de reparación por las ofensas que el Divino Corazón de Jesús recibe de los hombres, en particular las ofensas de ultrajes e irreverencias al Santísimo Sacramento del altar. A quien le rinda este honor ha prometido  que “mi Corazón se dilatará para derramar con abundancia las influencias de su divino amor sobre los que den este honor y los que procuren le sea tributado”… Tengo una sed ardiente de ser honrado por los hombres en el Santísimo Sacramento, pero no encuentro casi nadie que se mueva para extinguir mi sed y corresponder a mi amor”, Jesús a S. Margarita




ATTO DI RIPARAZIONE

Scritto da Sua Santità Pio XI per essere recitato pubblicamente nelle chiese nella festa del Cuore sacratissimo di Gesù

martedì 24 giugno 2014

CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA Compendio (Preghiera ) - CATECISMO DE LA IGLESIA CATÓLICA Compendio (Oración )




IL COMBATTIMENTO DELLA PREGHIERA

572. Perché la preghiera è un combattimento?
2725
La preghiera è un  dono  della grazia, ma presuppone sempre una risposta decisa da parte nostra, perché colui che prega combatte contro se stesso, l'ambiente, e soprattutto contro il Tentatore, che fa di tutto per distoglierlo dalla preghiera. Il combattimento della preghiera è inseparabile dal progresso della vita spirituale. Si prega come si vive, perché si vive come si prega.

573. Ci sono obiezioni alla preghiera?
2726-2728
2752-2753
Oltre a concezioni erronee, molti pensano di  non avere il tempo di pregare o che sia inutile pregare. Coloro che pregano possono scoraggiarsi di fronte alle difficoltà e agli apparenti insuccessi. Per vincere questi ostacoli sono necessarie l'umiltà, la fiducia e la perseveranza.

574. Quali sono le difficoltà della preghiera?
2729-2733
2754-2755
La distrazione è la difficoltà abituale della nostra preghiera. Essa distoglie dall'attenzione a Dio, e può anche rivelare ciò a cui siamo attaccati. Il nostro cuore allora deve tornare umilmente al Signore. La preghiera è spesso insidiata dall'aridità, il cui superamento permette nella fede di aderire al Signore anche senza una consolazione sensibile. L'accidia è una forma di pigrizia spirituale dovuta al rilassamento della vigilanza e alla mancata custodia del cuore.

domenica 22 giugno 2014

La frase della settimana (154) - La frase de la semana (154)





Senza misericordia c'è tristezza. - Quando fui a casa per assistere mia madre ammalata, mi incontrai con molta gente perché tutti volevano vedermi e fermarsi a chiacchierare con me. Ascoltavo tutti. Mi raccontavano i loro dispiaceri. M'accorsi che non esiste un cuore lieto, se non ama Dio e gli altri con sincerità. Non stupivo perciò che tanta di quella gente, pure non cattiva, fosse triste!  (Pensieri di Santa Faustina Kowalska)



Sin misericordia hay tristeza. – Cuando fui a mi casa para cuidar mi madre enferma, encontré mucha gente porque todos querían verme y charlar con migo. Escuche a todos. Me contaban sus aflicciones. Me di cuenta que no existe un corazón gozoso, si no se ama a Dios y a los demás con sinceridad. No me maravillaba, que tanta gente, aunque no fuera mala¡ estaba triste! (Pensamientos de Santa Faustina Kowalska)











Coroncina Divina Misericordia

Coroncina della Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska): “Oh! che grandi grazie concederò alle anime che reciteranno questa coroncina” (Diario, 848). “Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla mia volontà”. (Diario, 1731). “Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell’ora della morte. ” Gesù ha raccomandato di recitare la coroncina a qualsiasi ora ma in particolare nell'ora della propria morte, ossia le 3 del pomeriggio, che Lui stesso ha chiamato un'ora di grande misericordia per il mondo intero. "In quell'ora dice Gesù non rifiuterò nulla all'anima che Mi prega per la Mia Passione" (Diario, 687)..

Coronilla de la Divina Misericordia

Coronilla de la Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska)“Por el rezo de este Rosario, me complace dar todo lo que me pidan. Quien lo rece, alcanzará gran Misericordia en la hora de su muerte. Aunque sea un pecador empedernido, si reza este Rosario, aunque sea una sola vez, logrará la gracia de mi infinita Misericordia”.“Si se reza este Rosario delante de los moribundos, se calma la ira de Dios, y su insondable Misericordia se apodera de su alma. Cuando recen este Rosario al lado del moribundo, me pondré entre el Padre y el alma moribunda, no como justo Juez, sino como Redentor Misericordioso”.

"Se stai cercando Dio e non sai da che parte cominciare, impara a pregare e assumiti l'impegno di farlo ogni giorno..."(Teresa di Calcutta)

Si estás buscando a Dios y no sabes como empezar, aprende a rezar, asume el compromiso de hacerlo cada día...(Teresa de Calcuta)

Apparizioni di Garabandal: Un avviso, un miracolo, un castigo (clic sull'immagine)

Apariciones de Garabandal: Un Aviso, un Milagro, un Castigo (Clic sobre la imagen)

Usa: ecco una dimostrazione di impianto Microchip (Marchio della bestia – 666)

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