La bellezza non è nel viso. La bellezza è nella luce nel cuore. (Kahlil Gibran)

La belleza no está en el rostro. La belleza es una luz en el corazón. (Kahlil Gibran)

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Santa Faustina Kowalska, la fine dei tempi, apocalisse --

Santa Faustina Kowalska, la fine dei tempi, apocalisse --
Santa Faustina Kowalska y la parusía, el fin de los tiempos

domenica 21 settembre 2014

La frase della settimana (163) - La frase de la semana (163)





Pazienza. - La suora che in chiesa ha il suo posto accanto al mio, si schiarisce la gola e tossicchia di continuo per tutto il tempo della meditazione. Oggi mi passò il pensiero per la testa di cambiar posto in tempo di meditazione. Tuttavia, pensai pure che, se avessi fatto questo, la consorella se ne sarebbe accorta e avrebbe potuto provarne dispiacere. Decisi quindi di restare al mio solito posto e offersi a Dio quest'atto di pazienza. Sul finire della meditazione, il Signore mi fece conoscere che, se mi fossi allontanata, avrei allontanato da me anche le grazie che intendeva darmi in seguito. (Pensieri di Santa Faustina Kowalska)


Paciencia. – La monja que en la iglesia tiene su lugar al lado del mío, se aclara la garganta y da pequeños golpes de tos, continuamente todo el tiempo de la meditación. Hoy me vino la idea de cambiarme de lugar durante el tiempo de la meditación. Pero, pensé que, si hubiera hecho esto, la hermana se hubiera dado cuenta y hubiera podido  sentirse  apenada. Decidí  quedarme en mi lugar y ofrecerle a Dios este acto de paciencia. Al final de la meditación, el Señor me hizo saber que, si me hubiera alejado, hubiera alejado también de mí las gracias que deseaba darme en seguida.   (Pensamientos de Santa Faustina Kowalska)











giovedì 18 settembre 2014

Il povero e l'umile di cuore godono della pienezza della pace - El pobre y el humilde de espíritu viven en mucha paz









Libro I  Capitolo VI

GLI SREGOLATI MOTI DELL'ANIMA


Ogni qual volta si desidera una cosa contro il volere di Dio, subito si diventa interiormente inquieti. Il superbo e l'avaro non hanno mai requie; invece il povero e l'umile di cuore godono della pienezza della pace. Colui che non è perfettamente morto a se stesso cade facilmente in tentazione ed è vinto in cose da nulla e disprezzabili. Colui che è debole nello spirito ed è, in qualche modo, ancora volto alla carne e ai sensi, difficilmente si può distogliere del tutto dalle brame terrene; e, quando pur riesce a sottrarsi a queste brame, ne riceve tristezza. Che se poi qualcuno gli pone ostacolo, facilmente si sdegna; se, infine, raggiunge quel che bramava, immediatamente sente in coscienza il peso della colpa, perché ha assecondato la sua passione, la quale non giova alla pace che cercava. Giacché la vera pace del cuore la si trova resistendo alle passioni, non soggiacendo ad esse. Non già nel cuore di colui che è attaccato alla carne, non già nell'uomo volto alle cose esteriori sta la pace; ma nel cuore di colui che è pieno di fervore spirituale. ( Dal libro "L'imitazione di Cristo" , Tommaso da Kempis)

Libro I Capítulo 6.- DE LOS DESEOS DESORDENADOS

…..1. Cuantas veces desea el hombre desordenadamente alguna
cosa, luego pierde el sosiego.El soberbio y el avariento nunca están quietos; el pobre y el humilde de espíritu viven en mucha paz.

El hombre que no es perfectamente mortificado en sí, presto es tentado y vencido de cosas pequeñas y viles. El flaco de espíritu y que aún está inclinado a lo animal y sensible, con dificultad se puede abstraer totalmente de los deseos terrenos. Y cuando se abstiene recibe muchas veces tristeza, y se enoja
presto si alguno le contradice.

Pero si alcanza lo que desea, siente luego pesadumbre por el remordimiento de la conciencia; porque siguió a su apetito, el cual nada aprovecha, para alcanzar la paz que busca.

En resistir, pues, a las pasiones se halla la, verdadera paz del corazón, y no en seguirlas. No hay, pues, paz en el corazón del hombre carnal, ni del que se
entrega a lo exterior, sino en el que es fervoroso y espiritual. (Del Libro La imitación de Cristo de Tomás de Kempis)


domenica 14 settembre 2014

La frase della settimana (162) - La frase de la semana (162)




Alla porta del convento. - Quando avviene che i medesimi poveri si presentano più volte alla porta del convento, li tratto con dolcezza anche maggiore delle altre volte e non faccio capir loro che mi ricordo di averli già veduti. Questo, per non metterli nell'imbarazzo. Così, mi parlano più liberamente delle loro pene e delle necessità in cui si trovano. Sebbene la suora portinaia mi dica che non è questo il modo d'agire con dei mendicanti e sbatta loro la porta sulla faccia, quando essa è assente li tratto al modo stesso con cui li avrebbe trattati il mio Maestro. Alle volte, si dona di più non dando nulla, che dando molto in modo sgarbato. (Pensieri di Santa Faustina Kowalska)


En la puerta del convento.- Cuando los mismos pobres se presentan de nuevo en la puerta del convento, los trato con  más dulzura que las  veces anteriores y no les demuestro que recuerdo haberlos ya visto. Esto, para no hacerlos sentir en embarazo. Así, me hablan más libremente de sus penas y de la necesidad en que se encuentran.  Aunque la monja que está en la portería me dice que no es el modo de actuar con los mismos mendigos, y les dé un portazo en  la cara, cuando ella no está los trato del mismo modo con que los habría tratado mi Maestro. A veces, se da más no dando nada, que dando mucho de modo descortés.  (Pensamientos de Santa Faustina Kowalska)












giovedì 11 settembre 2014

Leggi con animo umile e semplice, con fede. E non aspirare mai alla fama di studioso - Lee con humildad fiel y sencillamente, y nunca desees nombre de letrado.








Libro I Capitolo V

LA LETTURA DEI LIBRI DI DEVOZIONE



Nei libri di devozione si deve ricercare la verità, non la bellezza della forma. Essi vanno letti nello spirito con cui furono scritti; in essi va ricercata l'utilità spirituale, piuttosto che l'eleganza della parola. Perciò dobbiamo leggere anche opere semplici, ma devote, con lo stesso desiderio con cui leggiamo opere dotte e profonde. Non lasciarti colpire dal nome dello scrittore, di minore o maggiore risonanza; quel che ci deve indurre alla lettura deve essere il puro amore della verità. Non cercar di sapere chi ha detto una cosa, ma bada a ciò che è stato detto. Infatti gli uomini passano, "invece la verità del Signore resta per sempre" (Sal 116,2); e Dio ci parla in varie maniere, "senza tener conto delle persone" (1Pt 1,17). Spesso, quando leggiamo le Scritture, ci è di ostacolo la nostra smania di indagare, perché vogliamo approfondire e discutere là dove non ci sarebbe che da andare avanti in semplicità di spirito. Se vuoi trarre profitto, leggi con animo umile e semplice, con fede. E non aspirare mai alla fama di studioso. Ama interrogare e ascoltare in silenzio la parola dei santi. E non essere indifferente alle parole dei superiori: esse non vengono pronunciate senza ragione. Dal libro "L'imitazione di Cristo" , Tommaso da Kempis)


Libro I Capítulo 5.- DE LA LECCIÓN DE LAS SANTAS ESCRITURAS

…..1. En las Santas Escrituras se debe buscar la verdad, no la elocuencia. Toda la Escritura. santa se debe leer con el espíritu que se hizo. Más debemos buscar el provecho en la Escritura que no lasutileza de palabras. De tan buena gana debemos leer los libros sencillos y devotos como los sublimes y profundos. No te mueva la autoridad del que escribe si es de pequeña o grande ciencia; mas convídete a leer el amor de la pura verdad. No mires quién lo ha dicho, mas atiende qué tal es lo que se dijo. Los hombres pasan; mas la verdad del Señor permanece para siempre (Salmo ll6, 2).

2. De diversas maneras nos habla Dios sin acepción de personas. Nuestra curiosidad nos impide muchas veces el provecho que se saca en leer las escrituras, cuando queremos entender y escudriñar lo que llanamente se debía pasar. Si quieres aprovechar, lee con humildad fiel y sencillamente, y nunca desees nombre de letrado. Pregunta de buena voluntad y oye callado las palabras de los Santos; y no te desagraden las sentencias de los viejos, porque
no las dice) sin causa. (Del Libro La imitación de Cristo de Tomás de Kempis)

domenica 7 settembre 2014

La frase della settimana (161) - La frase de la semana (161)




Il nemico della misericordia. - Il diavolo mi confessò ch'egli mi odiava. Mi disse che mille anime insieme gli recavano meno danno di me, quando parlavo della misericordia infinita di Dio. Diceva lo spirito del male: "Quando capiscono che Dio è misericordioso, i peggiori peccatori riprendono fiducia e si convertono, mentre io perdo tutto; tu mi tormenti, quando fai conoscere che Dio è misericordioso all'infinito". Mi resi conto quanto satana odia la divina misericordia. Egli non vuole riconoscere che Dio sia buono. Il suo regno diabolico viene limitato da ogni nostro atto di bontà.  (Pensieri di Santa Faustina Kowalska)


El enemigo de la misericordia.- El diablo me confesó que  él me odiaba. Me dijo que miles de almas juntas le causaban menos daño que yo, cuando hablaba de la misericordia infinita de Dios. Dijo el espíritu del mal: “Cuando comprenden que Dios es misericordioso, los peores pecadores vuelven a tener confianza y se convierten, mientras yo pierdo todo; tú me tormentas, cuando haces conocer que Dios es infinitamente misericordioso”. Me di cuenta cuanto satanás odia la divina misericordia. Él no quiere reconocer que Dios es bueno. Su reino diabólico es limitado por cada acto de bondad nuestro. (Pensamientos de Santa Faustina Kowalska)








venerdì 5 settembre 2014

Quanto più uno sarà inutilmente umile e soggetto a Dio, tanto più sarà saggio - Cuanto alguno fuere más humilde en sí y más sujeto a Dios, tanto será más sabio







Libro I 

Capitolo IV

LA PONDERATEZZA NELL'AGIRE



Non dobbiamo credere a tutto ciò che sentiamo dire; non dobbiamo affidarci a ogni nostro impulso. Al contrario, ogni cosa deve essere valutata alla stregua del volere di Dio, con attenzione e con grandezza d'animo. Purtroppo, degli altri spesso pensiamo e parliamo più facilmente male che bene: tale è la nostra miseria. Quelli che vogliono essere perfetti non credono scioccamente all'ultimo che parla, giacché conoscono la debolezza umana, portata alla malevolenza e troppo facile a blaterare. Grande saggezza, non essere precipitosi nell'agire e, d'altra parte, non restare ostinatamente alle nostre prime impressioni. Grande saggezza, perciò, non andare dietro a ogni discorso della gente e non spargere subito all'orecchio di altri quanto abbiamo udito e creduto. Devi preferire di farti guidare da uno migliore di te, piuttosto che andare dietro alle tue fantasticherie; prima di agire, devi consigliarti con persona saggia e di retta coscienza. Giacché è la vita virtuosa che rende l'uomo l'uomo saggio della saggezza di Dio, e buon giudice in molti problemi. Quanto più uno sarà inutilmente umile e soggetto a Dio, tanto più sarà saggio, e pacato in ogni cosa.

Dal libro "L'imitazione di Cristo" , Tommaso da Kempis)


Libro I Capítulo 4.- DE LA PRUDENCIA EN LAS ACCIONES
…..1.  No  se  debe  dar  crédito  a  cualquier  palabra  ni  a  cualquier  espíritu;  mas  con  prudencia  y  espacio  se  deben,  según  Dios, examinar las cosas. Oh dolor! Muchas veces se cree y se dice más fácilmente del prójimo el mal que el bien Tan flacos somos! Mas los varones  perfectos  no  creen  de  ligero  cualquier  cosa  que  les cuentan, porque saben ser la flaqueza humana presta al mal y muy deleznable en las palabras.

…..2. Gran sabiduría es no ser el hombre inconsiderado en lo que ha  de  hacer,  ni  porfiado  en  su  propio  sentir.  A  esta  sabiduría también pertenece no creer a cualesquiera palabras de hombres, ni decir luego a los otros lo que oye o cree. Toma consejo del hombre sabio y de buena conciencia; y apetece más ser enseñado de otro mejor, que seguir tu parecer. La buena vida hace al hombre sabio, según  Dios,  y  experimentado  en  muchas  cosas.  Cuanto  alguno fuere más humilde en sí y más sujeto a Dios, tanto será más sabio y sosegado en todo.

(Del Libro La imitación de Cristo de Tomás de Kempis)

domenica 31 agosto 2014

La frase della settimana (161) - La frase de la semana (161)





La nostra santità e gli altri. - "Sappi, mi disse Gesù, che sforzandoti alla tua perfezione,  santificherai molte altre anime. Se non cerchi la santità, invece, anche altre anime rimarranno nella loro imperfezione. Sappi che la loro santità dipende dalla tua e che gran parte della responsabilità in questo campo ricadrà sopra di te. Non impaurirti: basta che tu sia fedele alla mia grazia". (Pensieri di Santa Faustina Kowalska)


Nuestra santidad y la de los demás. – “Sabes, me dijo Jesús, que esforzándote en tu perfección santificarás muchas otras almas. Si no buscas la santidad, en cambio también otras almas se quedarán en su imperfección. Debes saber que su santidad depende de la tuya y que gran parte de la responsabilidad  será tuya. Pero no temas: basta que seas fiel a mi gracia”. (Pensamientos de Santa Faustina Kowalska)







venerdì 29 agosto 2014

Un Pasto al giorno è una risposta all'ingiustizia della povertà- Una Comida al día es una respuesta a la injusticia de la pobreza






NON PER CARITÀ, MA PER GIUSTIZIA
Sono circa 1 miliardo le persone che, nel mondo, soffrono la fame: non è solo un numero, ma sono volti concreti che non ci chiedono carità, ma giustizia.

Un Pasto al Giorno è una risposta all'ingiustizia della povertà in Africa, Asia, America Latina, Europa dell’Est, ma anche in Italia dove attraverso le Capanne di Betlemme e le mense per i poveri, sono accolti i senzatetto vittima delle nuove povertà.

Un Pasto al Giorno offre ai poveri l'accoglienza e l'ascolto di una famiglia, soddisfando bisogni primari e reali di persone e bambini in grave difficoltà e cercando percorsi di reinserimento sociale.
http://www.unpastoalgiorno.org/it/48-Aggiungi_un_pasto_a_tavola/

NO POR CARIDAD, SINO POR JUSTICIA
Apróximadametne mil millones de personas sufren hambre en el mundo: no son sólo un número, sino rostros concretos que no nos piden caridad, sino justicia.

Una Comida al día es una respuesta a la injusticia de la pobreza en África, Asia, América Latina, Europa del Este, y también en Italia, a través de las Carpas de Belén y en los comedores para pobres, son acogidos los sin techo víctimas de las nuevas pobrezas.

Una comida al día ofrece a los pobres acogimiento y escucha de una familia, satisfaciendo las necesidades primarias y reales de las personas y de los niños en grave dificultad y buscando vías de re- inserción social.

giovedì 28 agosto 2014

Grande è, in verità, colui che ha grande amore - Verdaderamente es grande el que tiene gran caridad.





Libro I 

Capitolo III

L'AMMAESTRAMENTO DELLA VERITA'

3.In questa vita ogni nostra opera, per quanto buona, è commista a qualche imperfezione; ogni nostro ragionamento, per quanto profondo, presenta qualche oscurità. Perciò la constatazione della tua bassezza costituisce una strada che conduce a Dio più sicuramente che una dotta ricerca filosofica. Non già che sia una colpa lo studio, e meno ancora la semplice conoscenza delle cose - la quale è, in se stessa, un ben ed è voluta da Dio -; ma è sempre cosa migliore una buona conoscenza di sé e una vita virtuosa. Infatti molti vanno spesso fuori della buona strada e non danno frutto alcuno, o scarso frutto, di bene, proprio perché si preoccupano più della loro scienza che della santità della loro vita. Che se la gente mettesse tanta attenzione nell'estirpare i vizi e nel coltivare le virtù, quanta ne mette nel sollevare sottili questioni filosofiche non ci sarebbero tanti mali e tanti scandali tra la gente; e nei conviventi non ci sarebbe tanta dissipazione. Per certo, quando sarà giunto il giorno del giudizio, non ci verrà chiesto che cosa abbiamo studiato, ma piuttosto che cosa abbiamo fatto; né ci verrà chiesto se abbiamo saputo parlare bene, ma piuttosto se abbiamo saputo vivere devotamente. Dimmi: dove si trovano ora tutti quei capiscuola e quei maestri, a te ben noti mentre erano in vita, che brillavano per i loro studi? Le brillanti loro posizioni sono ora tenute da altri; e non è detto che questi neppure si ricordino di loro. Quando erano vivi sembravano essere un gran che; ma ora di essi non si fa parola. Oh, quanto rapidamente passa la gloria di questo mondo! E voglia il cielo che la loro vita sia stata all'altezza del loro sapere; in questo caso non avrebbero studiato e insegnato invano. Quanti uomini si preoccupano ben poco di servire Iddio, e si perdono a causa di un vano sapere ricercato nel mondo. Essi scelgono per sé la via della grandezza, piuttosto di quella dell'umiltà; perciò si disperde la loro mente (Rm 1,21). Grande è, in verità, colui che ha grande amore; colui che si ritiene piccolo e non tiene in alcun conto anche gli onori più alti. Prudente è, in verità, colui che considera sterco ogni cosa terrena, al fine di guadagnarsi Cristo (Fil 3,8). Dotto, nel giusto senso della parola, è, in verità, colui che fa la volontà di Dio, buttando in un canto la propria volontà.

(Dal libro "L'imitazione di Cristo" , Tommaso da Kempis)




Libro I  Capitolo 3.- DE LA DOCTRINA DE LA VERDAD


…..3. Toda la perfección de esta vida tiene consigo cierta imperfección; y toda nuestra speculación no carece de alguna oscuridad El humilde conocimiento de ti mismo es más cierto camino para Dios que escudriñar la profundidad de la ciencia. No es de culpar la ciencia, ni cualquier otro onocimiento de lo que, en sí considerado, es bueno y ordenado por Dios; mas siempre se ha de anteponer la buena conciencia y la vida virtuosa. Pero porque muchos estudian más para, saber que para bien vivir, por eso yerran muchas veces, y poco o ningún fruto hacen.

domenica 17 agosto 2014

La frase della settimana (160) - La frase de la semana (160)






La santità. - Oggi ho compreso in che cosa stia la santità. Non sono né le rivelazioni, né le estasi, né alcun altro dono a rendere la mia anima perfetta, ma l'unione intima con Dio. I doni sono un ornamento, non l'essenza della perfezione. La santità e la perfezione stanno nella mia stretta unione con la volontà di Dio. Egli non fa mai violenza al nostro arbitrio. Dipende da noi accettare la grazia di Dio o rifiutarla, collaborare con essa o farne spreco. (Pensieri di Santa Faustina Kowalska)



La santidad. – Hoy he comprendido en qué consiste la santidad. Ni las revelaciones, ni los éxtasis, ni algún otro don hacen mi alma perfecta, sino la unión íntima con Dios. Los dones son un ornamento, no la esencia de la perfección. La santidad y la perfección se encuentran en mi unión estrecha con la voluntad de Dios. Él no fuerza ninguno con violencia a nuestro libre albedrío. Depende de nosotros aceptar la gracia de Dios o rechazarla, colaborar con ella o despreciarla. (Pensamientos de Santa Faustina Kowalska)










Coroncina Divina Misericordia

Coroncina della Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska): “Oh! che grandi grazie concederò alle anime che reciteranno questa coroncina” (Diario, 848). “Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla mia volontà”. (Diario, 1731). “Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell’ora della morte. ” Gesù ha raccomandato di recitare la coroncina a qualsiasi ora ma in particolare nell'ora della propria morte, ossia le 3 del pomeriggio, che Lui stesso ha chiamato un'ora di grande misericordia per il mondo intero. "In quell'ora dice Gesù non rifiuterò nulla all'anima che Mi prega per la Mia Passione" (Diario, 687)..

Coronilla de la Divina Misericordia

Coronilla de la Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska)“Por el rezo de este Rosario, me complace dar todo lo que me pidan. Quien lo rece, alcanzará gran Misericordia en la hora de su muerte. Aunque sea un pecador empedernido, si reza este Rosario, aunque sea una sola vez, logrará la gracia de mi infinita Misericordia”.“Si se reza este Rosario delante de los moribundos, se calma la ira de Dios, y su insondable Misericordia se apodera de su alma. Cuando recen este Rosario al lado del moribundo, me pondré entre el Padre y el alma moribunda, no como justo Juez, sino como Redentor Misericordioso”.

"Se stai cercando Dio e non sai da che parte cominciare, impara a pregare e assumiti l'impegno di farlo ogni giorno..."(Teresa di Calcutta)

Si estás buscando a Dios y no sabes como empezar, aprende a rezar, asume el compromiso de hacerlo cada día...(Teresa de Calcuta)

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