La bellezza non è nel viso. La bellezza è nella luce nel cuore. (Kahlil Gibran)

La belleza no está en el rostro. La belleza es una luz en el corazón. (Kahlil Gibran)

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Santa Faustina Kowalska, la fine dei tempi, apocalisse --

Santa Faustina Kowalska, la fine dei tempi, apocalisse --
Santa Faustina Kowalska y la parusía, el fin de los tiempos

domenica 28 settembre 2014

La frase della settimana (164) - La frase de la semana (164)





Gesù tra i poveri. - Gesù si presentò oggi alla porta del convento sotto l'aspetto di un giovane povero. Era malconcio e intirizzito dal freddo. Chiese di mangiare qualche cosa di caldo, ma, in cucina, non trovai nulla che fosse destinato ai poveri. Dopo aver cercato, rimediai un poco di minestra, la riscaldai e vi sminuzzai dentro del pane raffermo. Il povero la mangiò e, nel momento in cui mi restituiva la scodella, si fece riconoscere per il Signore del cielo e della terra...
Dopo d'allora, il mio cuore s'accese d'un amore ancor più puro per i poveri. L'amore verso Dio ci apre gli occhi e fa vedere attorno a noi continuamente la necessità di darci agli altri con le azioni, le parole e la preghiera. (Pensieri di Santa Faustina Kowalska)

Jesús entre los pobres.- Jesús se presentó hoy en la puerta del convento bajo el aspecto de un joven pobres.  Estaba triste y congelado de frío. Me pidió de comer algo caliente, pero, en la cocina, no encontré nada destinado a los pobres. Después de buscar,  junté un poco de sopa, la calenté y dentro le puse pan no fresco  desmenuzado. El pobre comió y, en el momento en el que me devolvió el tazón,  se dio a conocer como el Señor del cielo y de la tierra….

Desde entonces, mi corazón se enciende de un amor todavía más puro por los pobres. El amor a Dios nos abre los ojos y nos hace ver la necesidad de darnos a los demás con las acciones, las palabras y la oración.   (Pensamientos de Santa Faustina Kowalska)








giovedì 25 settembre 2014

Non crederti migliore di altri, affinché, per avventura, tu non sia ritenuto peggiore dinanzi a Dio - No te estimes por mejor que otros, porque no seas quizá tenido por peor delante de Dios









Libro I Capitolo VII

GUARDARSI DALLE VANE SPERANZE E FUGGIRE LA SUPERBIA



Chi mette la sua fiducia negli uomini e nelle altre creature è un insensato. Chi mette la sua fiducia negli uomini e nelle altre creature è un insensato. Non ti rincresca di star sottoposto ad altri, per amore di Gesù Cristo, e di sembrare un poveretto, in questo mondo. Non appoggiarti alle tue forze, ma salda la tua speranza in Dio: se farai tutto quanto sta in te, Iddio aderirà al tuo buon volere. Non confidare nel sapere tuo o nella capacità di un uomo purchessia, ma piuttosto nella grazia di Dio, che sostiene gli umili e atterra i presuntuosi. Non vantarti delle ricchezze, se ne hai, e neppure delle potenti amicizie; il tuo vanto sia in Dio, che concede ogni cosa, ed ama dare se stesso, sopra ogni cosa. Non gonfiarti per la prestanza e la bellezza del tuo corpo; alla minima malattia esse si guastano e si deturpano. Non compiacerti di te stesso, a causa della tua abilità e della tua intelligenza, affinché tu non spiaccia a Dio, a cui appartiene tutto ciò che di buono hai sortito dalla natura. Non crederti migliore di altri, affinché, per avventura, tu non sia ritenuto peggiore dinanzi a Dio, che ben conosce quello che c'è in ogni uomo (cfr. Gv 2,25). Non insuperbire per le tue opere buone, perché il giudizio degli uomini è diverso da quello di Dio, cui spesso non piace ciò che piace agli uomini. Anche se hai qualcosa di buono, pensa che altri abbia di meglio, cosicché tu mantenga l'umiltà. Nulla di male se ti metti al di sotto di tutti gli altri; molto male è invece se tu ti metti al di sopra di una sola persona. Nell'umile è pace indefettibile; nel cuore del superbo sono, invece, continua smania e inquietudine.  ( Dal libro "L'imitazione di Cristo" , Tommaso da Kempis)

Libro I Capítulo 8.- QUE SE HA DE HUIR LA VANA ESPERANZA Y LA SOBERBIA

…..1.Vano es el que pone su esperanza en los hombres o en las criaturas. No te avergüences de servir a otros por amor a Jesucristo y parecer pobre en este siglo.
No confíes de ti mismo, sino pon tu esperanza en Dios. Haz lo que puedas, y Dios favorecerá tu buena voluntad. No confíes en tuciencia ni en la astucia de ningún viviente, sino en la gracia de Dios que ayuda a los humildes y abate a los presumidos. 

…..2. Si tienes riquezas, no te gloríes en ellas ni en los amigos,aunque sean poderosos, síno en Dios, que todo lo da, y, sobre todo, desea darse a Sí mismo. No te ensalces por la gallardía y hermosura del cuerpo, que con pequeña enfermedad destruye y afea. No te engrías de tu habilidad o ingenio, no sea que
desagrades a Dios, de quien es todo bien natural que tuvieres. 

…..3. No te estimes por mejor que otros, porque no seas quizá tenido por peor delante de Díos, que sabe lo que hay en el hombre.
No te ensoberbezcas de tus buenas obras, porque de otra manera son los juicios de Dios que los de los hombres, y a El muchas veces desagrada lo que a ellos contenta. Si tuvieres algo bueno, piensa que son mejores los otros, porque así conservas la humildad. No te daña si te pusieres debajo de todos; mas es muy dañoso si te antepones a sólo uno. Continua paz tiene el humilde; mas en el corazón del soberbio hay emulación y saña frecuente.  (Del Libro La imitación de Cristo de Tomás de Kempis)


domenica 21 settembre 2014

La frase della settimana (163) - La frase de la semana (163)





Pazienza. - La suora che in chiesa ha il suo posto accanto al mio, si schiarisce la gola e tossicchia di continuo per tutto il tempo della meditazione. Oggi mi passò il pensiero per la testa di cambiar posto in tempo di meditazione. Tuttavia, pensai pure che, se avessi fatto questo, la consorella se ne sarebbe accorta e avrebbe potuto provarne dispiacere. Decisi quindi di restare al mio solito posto e offersi a Dio quest'atto di pazienza. Sul finire della meditazione, il Signore mi fece conoscere che, se mi fossi allontanata, avrei allontanato da me anche le grazie che intendeva darmi in seguito. (Pensieri di Santa Faustina Kowalska)


Paciencia. – La monja que en la iglesia tiene su lugar al lado del mío, se aclara la garganta y da pequeños golpes de tos, continuamente todo el tiempo de la meditación. Hoy me vino la idea de cambiarme de lugar durante el tiempo de la meditación. Pero, pensé que, si hubiera hecho esto, la hermana se hubiera dado cuenta y hubiera podido  sentirse  apenada. Decidí  quedarme en mi lugar y ofrecerle a Dios este acto de paciencia. Al final de la meditación, el Señor me hizo saber que, si me hubiera alejado, hubiera alejado también de mí las gracias que deseaba darme en seguida.   (Pensamientos de Santa Faustina Kowalska)











giovedì 18 settembre 2014

Il povero e l'umile di cuore godono della pienezza della pace - El pobre y el humilde de espíritu viven en mucha paz









Libro I  Capitolo VI

GLI SREGOLATI MOTI DELL'ANIMA


Ogni qual volta si desidera una cosa contro il volere di Dio, subito si diventa interiormente inquieti. Il superbo e l'avaro non hanno mai requie; invece il povero e l'umile di cuore godono della pienezza della pace. Colui che non è perfettamente morto a se stesso cade facilmente in tentazione ed è vinto in cose da nulla e disprezzabili. Colui che è debole nello spirito ed è, in qualche modo, ancora volto alla carne e ai sensi, difficilmente si può distogliere del tutto dalle brame terrene; e, quando pur riesce a sottrarsi a queste brame, ne riceve tristezza. Che se poi qualcuno gli pone ostacolo, facilmente si sdegna; se, infine, raggiunge quel che bramava, immediatamente sente in coscienza il peso della colpa, perché ha assecondato la sua passione, la quale non giova alla pace che cercava. Giacché la vera pace del cuore la si trova resistendo alle passioni, non soggiacendo ad esse. Non già nel cuore di colui che è attaccato alla carne, non già nell'uomo volto alle cose esteriori sta la pace; ma nel cuore di colui che è pieno di fervore spirituale. ( Dal libro "L'imitazione di Cristo" , Tommaso da Kempis)

Libro I Capítulo 6.- DE LOS DESEOS DESORDENADOS

…..1. Cuantas veces desea el hombre desordenadamente alguna
cosa, luego pierde el sosiego.El soberbio y el avariento nunca están quietos; el pobre y el humilde de espíritu viven en mucha paz.

El hombre que no es perfectamente mortificado en sí, presto es tentado y vencido de cosas pequeñas y viles. El flaco de espíritu y que aún está inclinado a lo animal y sensible, con dificultad se puede abstraer totalmente de los deseos terrenos. Y cuando se abstiene recibe muchas veces tristeza, y se enoja
presto si alguno le contradice.

Pero si alcanza lo que desea, siente luego pesadumbre por el remordimiento de la conciencia; porque siguió a su apetito, el cual nada aprovecha, para alcanzar la paz que busca.

En resistir, pues, a las pasiones se halla la, verdadera paz del corazón, y no en seguirlas. No hay, pues, paz en el corazón del hombre carnal, ni del que se
entrega a lo exterior, sino en el que es fervoroso y espiritual. (Del Libro La imitación de Cristo de Tomás de Kempis)


domenica 14 settembre 2014

La frase della settimana (162) - La frase de la semana (162)




Alla porta del convento. - Quando avviene che i medesimi poveri si presentano più volte alla porta del convento, li tratto con dolcezza anche maggiore delle altre volte e non faccio capir loro che mi ricordo di averli già veduti. Questo, per non metterli nell'imbarazzo. Così, mi parlano più liberamente delle loro pene e delle necessità in cui si trovano. Sebbene la suora portinaia mi dica che non è questo il modo d'agire con dei mendicanti e sbatta loro la porta sulla faccia, quando essa è assente li tratto al modo stesso con cui li avrebbe trattati il mio Maestro. Alle volte, si dona di più non dando nulla, che dando molto in modo sgarbato. (Pensieri di Santa Faustina Kowalska)


En la puerta del convento.- Cuando los mismos pobres se presentan de nuevo en la puerta del convento, los trato con  más dulzura que las  veces anteriores y no les demuestro que recuerdo haberlos ya visto. Esto, para no hacerlos sentir en embarazo. Así, me hablan más libremente de sus penas y de la necesidad en que se encuentran.  Aunque la monja que está en la portería me dice que no es el modo de actuar con los mismos mendigos, y les dé un portazo en  la cara, cuando ella no está los trato del mismo modo con que los habría tratado mi Maestro. A veces, se da más no dando nada, que dando mucho de modo descortés.  (Pensamientos de Santa Faustina Kowalska)












giovedì 11 settembre 2014

Leggi con animo umile e semplice, con fede. E non aspirare mai alla fama di studioso - Lee con humildad fiel y sencillamente, y nunca desees nombre de letrado.








Libro I Capitolo V

LA LETTURA DEI LIBRI DI DEVOZIONE



Nei libri di devozione si deve ricercare la verità, non la bellezza della forma. Essi vanno letti nello spirito con cui furono scritti; in essi va ricercata l'utilità spirituale, piuttosto che l'eleganza della parola. Perciò dobbiamo leggere anche opere semplici, ma devote, con lo stesso desiderio con cui leggiamo opere dotte e profonde. Non lasciarti colpire dal nome dello scrittore, di minore o maggiore risonanza; quel che ci deve indurre alla lettura deve essere il puro amore della verità. Non cercar di sapere chi ha detto una cosa, ma bada a ciò che è stato detto. Infatti gli uomini passano, "invece la verità del Signore resta per sempre" (Sal 116,2); e Dio ci parla in varie maniere, "senza tener conto delle persone" (1Pt 1,17). Spesso, quando leggiamo le Scritture, ci è di ostacolo la nostra smania di indagare, perché vogliamo approfondire e discutere là dove non ci sarebbe che da andare avanti in semplicità di spirito. Se vuoi trarre profitto, leggi con animo umile e semplice, con fede. E non aspirare mai alla fama di studioso. Ama interrogare e ascoltare in silenzio la parola dei santi. E non essere indifferente alle parole dei superiori: esse non vengono pronunciate senza ragione. Dal libro "L'imitazione di Cristo" , Tommaso da Kempis)


Libro I Capítulo 5.- DE LA LECCIÓN DE LAS SANTAS ESCRITURAS

…..1. En las Santas Escrituras se debe buscar la verdad, no la elocuencia. Toda la Escritura. santa se debe leer con el espíritu que se hizo. Más debemos buscar el provecho en la Escritura que no lasutileza de palabras. De tan buena gana debemos leer los libros sencillos y devotos como los sublimes y profundos. No te mueva la autoridad del que escribe si es de pequeña o grande ciencia; mas convídete a leer el amor de la pura verdad. No mires quién lo ha dicho, mas atiende qué tal es lo que se dijo. Los hombres pasan; mas la verdad del Señor permanece para siempre (Salmo ll6, 2).

2. De diversas maneras nos habla Dios sin acepción de personas. Nuestra curiosidad nos impide muchas veces el provecho que se saca en leer las escrituras, cuando queremos entender y escudriñar lo que llanamente se debía pasar. Si quieres aprovechar, lee con humildad fiel y sencillamente, y nunca desees nombre de letrado. Pregunta de buena voluntad y oye callado las palabras de los Santos; y no te desagraden las sentencias de los viejos, porque
no las dice) sin causa. (Del Libro La imitación de Cristo de Tomás de Kempis)

domenica 7 settembre 2014

La frase della settimana (161) - La frase de la semana (161)




Il nemico della misericordia. - Il diavolo mi confessò ch'egli mi odiava. Mi disse che mille anime insieme gli recavano meno danno di me, quando parlavo della misericordia infinita di Dio. Diceva lo spirito del male: "Quando capiscono che Dio è misericordioso, i peggiori peccatori riprendono fiducia e si convertono, mentre io perdo tutto; tu mi tormenti, quando fai conoscere che Dio è misericordioso all'infinito". Mi resi conto quanto satana odia la divina misericordia. Egli non vuole riconoscere che Dio sia buono. Il suo regno diabolico viene limitato da ogni nostro atto di bontà.  (Pensieri di Santa Faustina Kowalska)


El enemigo de la misericordia.- El diablo me confesó que  él me odiaba. Me dijo que miles de almas juntas le causaban menos daño que yo, cuando hablaba de la misericordia infinita de Dios. Dijo el espíritu del mal: “Cuando comprenden que Dios es misericordioso, los peores pecadores vuelven a tener confianza y se convierten, mientras yo pierdo todo; tú me tormentas, cuando haces conocer que Dios es infinitamente misericordioso”. Me di cuenta cuanto satanás odia la divina misericordia. Él no quiere reconocer que Dios es bueno. Su reino diabólico es limitado por cada acto de bondad nuestro. (Pensamientos de Santa Faustina Kowalska)








venerdì 5 settembre 2014

Quanto più uno sarà inutilmente umile e soggetto a Dio, tanto più sarà saggio - Cuanto alguno fuere más humilde en sí y más sujeto a Dios, tanto será más sabio







Libro I 

Capitolo IV

LA PONDERATEZZA NELL'AGIRE



Non dobbiamo credere a tutto ciò che sentiamo dire; non dobbiamo affidarci a ogni nostro impulso. Al contrario, ogni cosa deve essere valutata alla stregua del volere di Dio, con attenzione e con grandezza d'animo. Purtroppo, degli altri spesso pensiamo e parliamo più facilmente male che bene: tale è la nostra miseria. Quelli che vogliono essere perfetti non credono scioccamente all'ultimo che parla, giacché conoscono la debolezza umana, portata alla malevolenza e troppo facile a blaterare. Grande saggezza, non essere precipitosi nell'agire e, d'altra parte, non restare ostinatamente alle nostre prime impressioni. Grande saggezza, perciò, non andare dietro a ogni discorso della gente e non spargere subito all'orecchio di altri quanto abbiamo udito e creduto. Devi preferire di farti guidare da uno migliore di te, piuttosto che andare dietro alle tue fantasticherie; prima di agire, devi consigliarti con persona saggia e di retta coscienza. Giacché è la vita virtuosa che rende l'uomo l'uomo saggio della saggezza di Dio, e buon giudice in molti problemi. Quanto più uno sarà inutilmente umile e soggetto a Dio, tanto più sarà saggio, e pacato in ogni cosa.

Dal libro "L'imitazione di Cristo" , Tommaso da Kempis)


Libro I Capítulo 4.- DE LA PRUDENCIA EN LAS ACCIONES
…..1.  No  se  debe  dar  crédito  a  cualquier  palabra  ni  a  cualquier  espíritu;  mas  con  prudencia  y  espacio  se  deben,  según  Dios, examinar las cosas. Oh dolor! Muchas veces se cree y se dice más fácilmente del prójimo el mal que el bien Tan flacos somos! Mas los varones  perfectos  no  creen  de  ligero  cualquier  cosa  que  les cuentan, porque saben ser la flaqueza humana presta al mal y muy deleznable en las palabras.

…..2. Gran sabiduría es no ser el hombre inconsiderado en lo que ha  de  hacer,  ni  porfiado  en  su  propio  sentir.  A  esta  sabiduría también pertenece no creer a cualesquiera palabras de hombres, ni decir luego a los otros lo que oye o cree. Toma consejo del hombre sabio y de buena conciencia; y apetece más ser enseñado de otro mejor, que seguir tu parecer. La buena vida hace al hombre sabio, según  Dios,  y  experimentado  en  muchas  cosas.  Cuanto  alguno fuere más humilde en sí y más sujeto a Dios, tanto será más sabio y sosegado en todo.

(Del Libro La imitación de Cristo de Tomás de Kempis)

domenica 31 agosto 2014

La frase della settimana (161) - La frase de la semana (161)





La nostra santità e gli altri. - "Sappi, mi disse Gesù, che sforzandoti alla tua perfezione,  santificherai molte altre anime. Se non cerchi la santità, invece, anche altre anime rimarranno nella loro imperfezione. Sappi che la loro santità dipende dalla tua e che gran parte della responsabilità in questo campo ricadrà sopra di te. Non impaurirti: basta che tu sia fedele alla mia grazia". (Pensieri di Santa Faustina Kowalska)


Nuestra santidad y la de los demás. – “Sabes, me dijo Jesús, que esforzándote en tu perfección santificarás muchas otras almas. Si no buscas la santidad, en cambio también otras almas se quedarán en su imperfección. Debes saber que su santidad depende de la tuya y que gran parte de la responsabilidad  será tuya. Pero no temas: basta que seas fiel a mi gracia”. (Pensamientos de Santa Faustina Kowalska)







venerdì 29 agosto 2014

Un Pasto al giorno è una risposta all'ingiustizia della povertà- Una Comida al día es una respuesta a la injusticia de la pobreza






NON PER CARITÀ, MA PER GIUSTIZIA
Sono circa 1 miliardo le persone che, nel mondo, soffrono la fame: non è solo un numero, ma sono volti concreti che non ci chiedono carità, ma giustizia.

Un Pasto al Giorno è una risposta all'ingiustizia della povertà in Africa, Asia, America Latina, Europa dell’Est, ma anche in Italia dove attraverso le Capanne di Betlemme e le mense per i poveri, sono accolti i senzatetto vittima delle nuove povertà.

Un Pasto al Giorno offre ai poveri l'accoglienza e l'ascolto di una famiglia, soddisfando bisogni primari e reali di persone e bambini in grave difficoltà e cercando percorsi di reinserimento sociale.
http://www.unpastoalgiorno.org/it/48-Aggiungi_un_pasto_a_tavola/

NO POR CARIDAD, SINO POR JUSTICIA
Apróximadametne mil millones de personas sufren hambre en el mundo: no son sólo un número, sino rostros concretos que no nos piden caridad, sino justicia.

Una Comida al día es una respuesta a la injusticia de la pobreza en África, Asia, América Latina, Europa del Este, y también en Italia, a través de las Carpas de Belén y en los comedores para pobres, son acogidos los sin techo víctimas de las nuevas pobrezas.

Una comida al día ofrece a los pobres acogimiento y escucha de una familia, satisfaciendo las necesidades primarias y reales de las personas y de los niños en grave dificultad y buscando vías de re- inserción social.

Coroncina Divina Misericordia

Coroncina della Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska): “Oh! che grandi grazie concederò alle anime che reciteranno questa coroncina” (Diario, 848). “Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla mia volontà”. (Diario, 1731). “Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell’ora della morte. ” Gesù ha raccomandato di recitare la coroncina a qualsiasi ora ma in particolare nell'ora della propria morte, ossia le 3 del pomeriggio, che Lui stesso ha chiamato un'ora di grande misericordia per il mondo intero. "In quell'ora dice Gesù non rifiuterò nulla all'anima che Mi prega per la Mia Passione" (Diario, 687)..

Coronilla de la Divina Misericordia

Coronilla de la Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska)“Por el rezo de este Rosario, me complace dar todo lo que me pidan. Quien lo rece, alcanzará gran Misericordia en la hora de su muerte. Aunque sea un pecador empedernido, si reza este Rosario, aunque sea una sola vez, logrará la gracia de mi infinita Misericordia”.“Si se reza este Rosario delante de los moribundos, se calma la ira de Dios, y su insondable Misericordia se apodera de su alma. Cuando recen este Rosario al lado del moribundo, me pondré entre el Padre y el alma moribunda, no como justo Juez, sino como Redentor Misericordioso”.

"Se stai cercando Dio e non sai da che parte cominciare, impara a pregare e assumiti l'impegno di farlo ogni giorno..."(Teresa di Calcutta)

Si estás buscando a Dios y no sabes como empezar, aprende a rezar, asume el compromiso de hacerlo cada día...(Teresa de Calcuta)

Apparizioni di Garabandal: Un avviso, un miracolo, un castigo (clic sull'immagine)

Apariciones de Garabandal: Un Aviso, un Milagro, un Castigo (Clic sobre la imagen)

Usa: ecco una dimostrazione di impianto Microchip (Marchio della bestia – 666)

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