La bellezza non è nel viso. La bellezza è nella luce nel cuore. (Kahlil Gibran)

La belleza no está en el rostro. La belleza es una luz en el corazón. (Kahlil Gibran)

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Santa Faustina Kowalska, la fine dei tempi, apocalisse --

Santa Faustina Kowalska, la fine dei tempi, apocalisse --
Santa Faustina Kowalska y la parusía, el fin de los tiempos

domenica 19 ottobre 2014

La frase della settimana (167) - La frase de la semana (167)






Lo sforzo di amare non è piccolo. - O Gesù mio, com'è difficile sopportare la sofferenza che ci procurano persone ostili e dispettose. Peggio, se sembrano mostrare un tipo di benevolenza che ha il solo scopo di metterti pali fra le ruote ad ogni passo. Qualche volta, l'anima deve spingersi fino all'eroismo per amare queste persone come piace a Dio. Se i rapporti con loro non fossero frequenti, la cosa potrebbe anche riuscire, ma quando si vive insieme e ci si urta di continuo, lo sforzo di amare non è piccolo. (Pensieri di Santa Faustina Kowalska)



El esfuerzo de amar no es pequeño. – Oh Jesús mío, como es difícil soportar el sufrimiento que nos causan las personas hostiles y  ofensivas. Peor aún, si tratan de demostrar un tipo de bondad que tiene sólo el fin de ponernos palos en las ruedas a cada paso. A veces, el alma debe empujarse al heroísmo para amar a  estas personas como le gusta a Dios. Si el contacto con ellos no fuera frecuente, se podría lograr mejor, pero cuando se vive con ellos y se choca continuamente, el esfuerzo de amar no es pequeño. (Pensamientos de Santa Faustina Kowalska)








giovedì 16 ottobre 2014

Non dobbiamo passare il nostro tempo in ozio, ma in vigilie e in orazioni - Velemos y oremos, no se nos pase el tiempo en balde.






Libro I Capitolo X

ASTENERSI DAI DISCORSI INUTILI



   1. Per quanto possibile, stai lontano dall'agitarsi che fa la gente. Infatti, anche se vi si attende con purezza di intenzione, l'occuparsi delle faccende del mondo è un grosso impaccio, perché ben presto si viene inquinati dalle vanità, e fatti schiavi. Più di una volta vorrei essere stato zitto, e non essere andato in mezzo alla gente.

    2. perché andiamo parlando e chiacchierando così volentieri con altri, anche se poi è raro che, quando torniamo a star zitti, non abbiamo qualche guasto alla coscienza? Parliamo così volentieri perché, con queste chiacchiere, cerchiamo di consolarci a vicenda, e speriamo di sollevare il nostro animo oppresso dai vari pensieri. Inoltre molto ci diletta discorrere e fantasticare delle cose che amiamo assai e che desideriamo, o di ciò che sembra contrastarci. Ma spesso purtroppo tutto questo è vano e inutile; giacché una simile consolazione esteriore va molto a scapito di quella interiore e divina.

    3. Non dobbiamo passare il nostro tempo in ozio, ma in vigilie e in orazioni; e, se possiamo o dobbiamo parlare, dire cose edificanti. Infatti, mentre il malvezzo e la trascuratezza del nostro progresso spirituale ci induce facilmente a tenere incustodita la nostra lingua, giova assai al nostro profitto interiore una devota conversione intorno alle cose dello spirito; tanto più quando ci si unisca, nel nome di Dio, a persone animate da pari spiritualità. ( Dal libro "L'imitazione di Cristo" , Tommaso da Kempis)


Libro I Capítulo 11.- DEMASIADAS PALABRAS


1. Excusa cuanto pudieres el ruido de los hombres; pues mucho estorba el tratar de las cosas del siglo, aunque se digan con buena intención.

Porque presto somos amancillados y cautivos de la vanidad. Muchas veces quisiera haber callado y no haber estado entre los hombres.

Pero, ¿cuál es la causa que tan de gana hablamos y platicamos, unos con otros, viendo cuán pocas veces volvemos al silencio sin daño de la conciencia?

La razón es que por el hablar buscamos ser consolados unos de otros y deseamos aliviar el corazón fatigado de pensamientos diversos.

Y de muy buena gana nos detenemos en hablar y pensar de las cosas que amamos o sentimos adversas. Mas, ay dolor!, que muchas veces sucede vanamente y sin fruto;porque esta exterior consolación es de gran detrimento a la interior y divina.


2. Por eso, velemos y oremos, no se nos pase el tiempo en balde. Si puedes y conviene hablar, sean cosas que edifiquen.

La mala costumbre y la negligencia de aprovechar ayudan mucho a la poca guarda de nuestra lengua.

Pero no poco servirá para nuestro espiritual aprovechamiento la devota plática de cosas espirituales, especialmente cuando muchos de un mismo espíritu y corazón se juntan en Dios.  (Del Libro La imitación de Cristo de Tomás de Kempis)

sabato 11 ottobre 2014

La frase della settimana (166) - La frase de la semana (166)





Dio solo è tutto. - O Gesù mio, tu sai che sforzi occorrono per comportarsi con sincerità e semplicità verso quelli dai quali la nostra indole rifugge e che, coscienti o no, fanno soffrire. Umanamente parlando, sono insopportabili. In momenti del genere, più che in ogni altro, cerco di scoprire Gesù in quelle persone e, per Gesù che scopro in esse, faccio qualsiasi cosa pur di renderle contente. Dalle creature non mi aspetto nulla e, per ciò stesso, non vado incontro a delle delusioni. So che la creatura è povera di per sé; che cosa posso dunque aspettarmi da lei? Dio solo è tutto e valuto ogni cosa in base al suo disegno. (Pensieri di Santa Faustina Kowalska)




Dios sólo es todo. – Oh Jesús mío, tú sabes los esfuerzos que son necesarios para comportarse con sinceridad y simplicidad con aquellos  de los cuales nuestro ánimo huye  y que, conscientes o no, hacen sufrir. Humanamente hablando, son insoportables. En momentos  así, más que en cada uno de los demás, trato de descubrir a Jesús en aquellas personas, y para Jesús que descubro en ellos, hago cualquier cosa para que estén contentos. De las creaturas no espero nada y, por eso mismo, no sufro desilusiones. Sé que la creatura es pobre por sí misma; ¿qué puedo entonces esperar de ella? Dios sólo es todo, y pondero cada cosa en base a sus designios. (Pensamientos de Santa Faustina Kowalska)













mercoledì 8 ottobre 2014

Ma, se Dio è dentro di noi, dobbiamo pur talvolta lasciar perdere i nostri desideri, per amore della pace - Mas si Dios está entre nosotros, necesario es que dejemos algunas veces nuestro parecer por el bien de la paz.







Libro Capitolo IX

OBBEDIENZA E SOTTOMISSIONE



1.Stare sottomessi, vivere soggetti a un superiore e non disporre di sé è cosa grande e valida. E' molto più sicura la condizione di sudditanza, che quella di comando. Ci sono molti che stanno sottomessi per forza, più che per amore: da ciò traggono sofferenza, e facilmente se ne lamentano; essi non giungono a libertà di spirito, se la loro sottomissione non viene dal profondo del cuore e non ha radice in Dio. Corri pure di qua e di là; non troverai pace che nell'umile sottomissione sotto la guida di un superiore. Andar sognando luoghi diversi, e passare dall'uno all'altro, è stato per molti un inganno.


2.Certamente ciascuno preferisce agire a suo talento, ed è maggiormente portato verso chi gli dà ragione. Ma, se Dio è dentro di noi, dobbiamo pur talvolta lasciar perdere i nostri desideri, per amore della pace. C'è persona così sapiente che possa conoscere pienamente ogni cosa? Perciò non devi avere troppa fiducia nelle tue impressioni; devi ascoltare volentieri anche il parere degli altri. Anche se la tua idea era giusta, ma la abbandoni per amore di Dio seguendo quella di altri, da ciò trarrai molto profitto. Stare ad ascoltare ed accettare un consiglio - come spesso ho sentito dire - è cosa più sicura che dare consigli. Può anche accadere che l'idea di uno sia buona; ma è sempre segno di superbia e di pertinacia non volersi arrendere agli altri, quando la ragionevolezza o l'evidenza lo esigano. ( Dal libro "L'imitazione di Cristo" , Tommaso da Kempis)

Libro I Capítulo 10.- DE LA OBEDIENCIA Y SUJECIÓN

1. Gran cosa es estar en obediencia, vivir debajo de un superior y no tener voluntad propia. Mucho más seguro es estar en sujeción que en mando.
Muchos están en obediencia más por necesidad que por caridad; los cuales tienen trabajo y ligeramente murmuran, y nunca tendrán Libertad de ánimo si no se sujetan por Dios de todo corazón. Anda de una parte a otra; no hallarás descanso sino en la humilde sujeción al superior. La imaginación y mudaría de lugar a muchos ha engañado.

2. Verdad es que cada uno se rige de buena gana por su propio parecer, y se inclina más a los que siguen su sentir. Mas si Dios está entre nosotros, necesario es que dejemos algunas veces nuestro parecer por el bien de la paz. Quién es tan sabio que lo sepa todo enteramente.
 (Del Libro La imitación de Cristo de Tomás de Kempis)

domenica 5 ottobre 2014

La frase della settimana (165) - La frase de la semana (165)







L'amore e il sentimento. - Gesù mi rivolse la parola: "Mia discepola, devi nutrire un grande amore per coloro che ti affliggono; fa' del bene a quelli che ti vogliono del male". Risposi: "Mio Maestro, vedi bene che non sento per essi alcun amore, e ciò mi addolora". Gesù rispose: "Il sentimento non è sempre in tuo potere. Riconoscerai d'avere amore quando, dopo aver ricevuto ostilità e dispiaceri, non perderai la pace, ma pregherai per quelli che ti fanno soffrire e desidererai per essi il loro bene". (Pensieri di Santa Faustina Kowalska)



El amor y el sentimiento. – Jesús me dirigió la palabra: -“Mi discípula, debes nutrir un gran amor por los que te afligen; haz el bien a aquellos que te desean el mal”. Respondí: -“Mi Maestro, ves bien que no siento por ellos ningún amor, y eso me adolora”. Jesús respondió: “El sentimiento no está siempre en tu poder. Reconocerás que tienes amor, cuando después de haber recibido hostilidades y desprecios, no pierdas la paz, cuando rezarás por aquellos que te hacen sufrir y desearás para ellos el bien”. (Pensamientos de Santa Faustina Kowalska)











giovedì 2 ottobre 2014

Stai, invece, accanto alle persone umili e semplici, devote e di buoni costumi - Acompáñate con los humildes y sencillos y con los devotos y bien acostumbrados








Capitolo VIII
EVITARE L'ECCESSIVA FAMILIARITA'

"Non aprire il tuo cuore al primo che capita" (Sir 8,22); i tuoi problemi, trattali invece con chi ha saggezza e timore di Dio. Cerca di stare raramente con persone sprovvedute e sconosciute; non metterti con i ricchi per adularli; non farti vedere volentieri con i grandi. Stai, invece, accanto alle persone umili e semplici, devote e di buoni costumi; e con esse tratta di cose che giovino alla tua santificazione. 
Non avere familiarità con alcuna donna, ma raccomanda a Dio tutte le donne degne. Cerca di essere tutto unito soltanto a Dio e ai suoi angeli, evitando ogni curiosità riguardo agli uomini. Mentre si deve avere amore per tutti, la familiarità non è affatto necessaria. Capita talvolta che una persona che non conosciamo brilli per fama eccellente; e che poi, quando essa ci sta dinanzi, ci dia noia solo al vederla. D'altra parte, talvolta speriamo di piacere a qualcuno, stando con lui, e invece cominciamo allora a non piacergli, perché egli vede in noi alcunché di riprovevole.  ( Dal libro "L'imitazione di Cristo" , Tommaso da Kempis)


Libro I Capítulo 9.- QUE SE HA DE EVITAR LA MUCHA FAMILIARIDAD

1. No descubras tu corazón a cualquiera (Eccl., 8, 22), mas comunica tus cosas con el sabio y temeroso de Dios. Con los jóvenes y extraños conversa poco. Con los ricos no seas lisonjero, ni estés de buena gana delante de los grandes.

Acompáñate con los humildes y sencillos y con los devotos y  bien acostumbrados, y trata con ellos cosas de edificación: No tengas familiaridad con ninguna mujer mas en general encomienda a Dios todas las buenas. Desea ser familiar a sólo Dios y a sus ángeles, y huye de ser conocido de los hombres.

2. Justo es tener caridad con todos; pero no conviene la familiaridad. Algunas veces sucede que la persona no conocida resplandece por la buena fama; pero su presencia suele parecer mucho menos. Pensamos algunas veces agradar a los otros con nuestra conversación; y más los ofendemos porque ven en nosotros algo que se puede reprochar. 
(Del Libro La imitación de Cristo de Tomás de Kempis)


domenica 28 settembre 2014

La frase della settimana (164) - La frase de la semana (164)





Gesù tra i poveri. - Gesù si presentò oggi alla porta del convento sotto l'aspetto di un giovane povero. Era malconcio e intirizzito dal freddo. Chiese di mangiare qualche cosa di caldo, ma, in cucina, non trovai nulla che fosse destinato ai poveri. Dopo aver cercato, rimediai un poco di minestra, la riscaldai e vi sminuzzai dentro del pane raffermo. Il povero la mangiò e, nel momento in cui mi restituiva la scodella, si fece riconoscere per il Signore del cielo e della terra...
Dopo d'allora, il mio cuore s'accese d'un amore ancor più puro per i poveri. L'amore verso Dio ci apre gli occhi e fa vedere attorno a noi continuamente la necessità di darci agli altri con le azioni, le parole e la preghiera. (Pensieri di Santa Faustina Kowalska)

Jesús entre los pobres.- Jesús se presentó hoy en la puerta del convento bajo el aspecto de un joven pobres.  Estaba triste y congelado de frío. Me pidió de comer algo caliente, pero, en la cocina, no encontré nada destinado a los pobres. Después de buscar,  junté un poco de sopa, la calenté y dentro le puse pan no fresco  desmenuzado. El pobre comió y, en el momento en el que me devolvió el tazón,  se dio a conocer como el Señor del cielo y de la tierra….

Desde entonces, mi corazón se enciende de un amor todavía más puro por los pobres. El amor a Dios nos abre los ojos y nos hace ver la necesidad de darnos a los demás con las acciones, las palabras y la oración.   (Pensamientos de Santa Faustina Kowalska)








giovedì 25 settembre 2014

Non crederti migliore di altri, affinché, per avventura, tu non sia ritenuto peggiore dinanzi a Dio - No te estimes por mejor que otros, porque no seas quizá tenido por peor delante de Dios









Libro I Capitolo VII

GUARDARSI DALLE VANE SPERANZE E FUGGIRE LA SUPERBIA



Chi mette la sua fiducia negli uomini e nelle altre creature è un insensato. Chi mette la sua fiducia negli uomini e nelle altre creature è un insensato. Non ti rincresca di star sottoposto ad altri, per amore di Gesù Cristo, e di sembrare un poveretto, in questo mondo. Non appoggiarti alle tue forze, ma salda la tua speranza in Dio: se farai tutto quanto sta in te, Iddio aderirà al tuo buon volere. Non confidare nel sapere tuo o nella capacità di un uomo purchessia, ma piuttosto nella grazia di Dio, che sostiene gli umili e atterra i presuntuosi. Non vantarti delle ricchezze, se ne hai, e neppure delle potenti amicizie; il tuo vanto sia in Dio, che concede ogni cosa, ed ama dare se stesso, sopra ogni cosa. Non gonfiarti per la prestanza e la bellezza del tuo corpo; alla minima malattia esse si guastano e si deturpano. Non compiacerti di te stesso, a causa della tua abilità e della tua intelligenza, affinché tu non spiaccia a Dio, a cui appartiene tutto ciò che di buono hai sortito dalla natura. Non crederti migliore di altri, affinché, per avventura, tu non sia ritenuto peggiore dinanzi a Dio, che ben conosce quello che c'è in ogni uomo (cfr. Gv 2,25). Non insuperbire per le tue opere buone, perché il giudizio degli uomini è diverso da quello di Dio, cui spesso non piace ciò che piace agli uomini. Anche se hai qualcosa di buono, pensa che altri abbia di meglio, cosicché tu mantenga l'umiltà. Nulla di male se ti metti al di sotto di tutti gli altri; molto male è invece se tu ti metti al di sopra di una sola persona. Nell'umile è pace indefettibile; nel cuore del superbo sono, invece, continua smania e inquietudine.  ( Dal libro "L'imitazione di Cristo" , Tommaso da Kempis)

Libro I Capítulo 8.- QUE SE HA DE HUIR LA VANA ESPERANZA Y LA SOBERBIA

…..1.Vano es el que pone su esperanza en los hombres o en las criaturas. No te avergüences de servir a otros por amor a Jesucristo y parecer pobre en este siglo.
No confíes de ti mismo, sino pon tu esperanza en Dios. Haz lo que puedas, y Dios favorecerá tu buena voluntad. No confíes en tuciencia ni en la astucia de ningún viviente, sino en la gracia de Dios que ayuda a los humildes y abate a los presumidos. 

…..2. Si tienes riquezas, no te gloríes en ellas ni en los amigos,aunque sean poderosos, síno en Dios, que todo lo da, y, sobre todo, desea darse a Sí mismo. No te ensalces por la gallardía y hermosura del cuerpo, que con pequeña enfermedad destruye y afea. No te engrías de tu habilidad o ingenio, no sea que
desagrades a Dios, de quien es todo bien natural que tuvieres. 

…..3. No te estimes por mejor que otros, porque no seas quizá tenido por peor delante de Díos, que sabe lo que hay en el hombre.
No te ensoberbezcas de tus buenas obras, porque de otra manera son los juicios de Dios que los de los hombres, y a El muchas veces desagrada lo que a ellos contenta. Si tuvieres algo bueno, piensa que son mejores los otros, porque así conservas la humildad. No te daña si te pusieres debajo de todos; mas es muy dañoso si te antepones a sólo uno. Continua paz tiene el humilde; mas en el corazón del soberbio hay emulación y saña frecuente.  (Del Libro La imitación de Cristo de Tomás de Kempis)


domenica 21 settembre 2014

La frase della settimana (163) - La frase de la semana (163)





Pazienza. - La suora che in chiesa ha il suo posto accanto al mio, si schiarisce la gola e tossicchia di continuo per tutto il tempo della meditazione. Oggi mi passò il pensiero per la testa di cambiar posto in tempo di meditazione. Tuttavia, pensai pure che, se avessi fatto questo, la consorella se ne sarebbe accorta e avrebbe potuto provarne dispiacere. Decisi quindi di restare al mio solito posto e offersi a Dio quest'atto di pazienza. Sul finire della meditazione, il Signore mi fece conoscere che, se mi fossi allontanata, avrei allontanato da me anche le grazie che intendeva darmi in seguito. (Pensieri di Santa Faustina Kowalska)


Paciencia. – La monja que en la iglesia tiene su lugar al lado del mío, se aclara la garganta y da pequeños golpes de tos, continuamente todo el tiempo de la meditación. Hoy me vino la idea de cambiarme de lugar durante el tiempo de la meditación. Pero, pensé que, si hubiera hecho esto, la hermana se hubiera dado cuenta y hubiera podido  sentirse  apenada. Decidí  quedarme en mi lugar y ofrecerle a Dios este acto de paciencia. Al final de la meditación, el Señor me hizo saber que, si me hubiera alejado, hubiera alejado también de mí las gracias que deseaba darme en seguida.   (Pensamientos de Santa Faustina Kowalska)











giovedì 18 settembre 2014

Il povero e l'umile di cuore godono della pienezza della pace - El pobre y el humilde de espíritu viven en mucha paz









Libro I  Capitolo VI

GLI SREGOLATI MOTI DELL'ANIMA


Ogni qual volta si desidera una cosa contro il volere di Dio, subito si diventa interiormente inquieti. Il superbo e l'avaro non hanno mai requie; invece il povero e l'umile di cuore godono della pienezza della pace. Colui che non è perfettamente morto a se stesso cade facilmente in tentazione ed è vinto in cose da nulla e disprezzabili. Colui che è debole nello spirito ed è, in qualche modo, ancora volto alla carne e ai sensi, difficilmente si può distogliere del tutto dalle brame terrene; e, quando pur riesce a sottrarsi a queste brame, ne riceve tristezza. Che se poi qualcuno gli pone ostacolo, facilmente si sdegna; se, infine, raggiunge quel che bramava, immediatamente sente in coscienza il peso della colpa, perché ha assecondato la sua passione, la quale non giova alla pace che cercava. Giacché la vera pace del cuore la si trova resistendo alle passioni, non soggiacendo ad esse. Non già nel cuore di colui che è attaccato alla carne, non già nell'uomo volto alle cose esteriori sta la pace; ma nel cuore di colui che è pieno di fervore spirituale. ( Dal libro "L'imitazione di Cristo" , Tommaso da Kempis)

Libro I Capítulo 6.- DE LOS DESEOS DESORDENADOS

…..1. Cuantas veces desea el hombre desordenadamente alguna
cosa, luego pierde el sosiego.El soberbio y el avariento nunca están quietos; el pobre y el humilde de espíritu viven en mucha paz.

El hombre que no es perfectamente mortificado en sí, presto es tentado y vencido de cosas pequeñas y viles. El flaco de espíritu y que aún está inclinado a lo animal y sensible, con dificultad se puede abstraer totalmente de los deseos terrenos. Y cuando se abstiene recibe muchas veces tristeza, y se enoja
presto si alguno le contradice.

Pero si alcanza lo que desea, siente luego pesadumbre por el remordimiento de la conciencia; porque siguió a su apetito, el cual nada aprovecha, para alcanzar la paz que busca.

En resistir, pues, a las pasiones se halla la, verdadera paz del corazón, y no en seguirlas. No hay, pues, paz en el corazón del hombre carnal, ni del que se
entrega a lo exterior, sino en el que es fervoroso y espiritual. (Del Libro La imitación de Cristo de Tomás de Kempis)


Coroncina Divina Misericordia

Coroncina della Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska): “Oh! che grandi grazie concederò alle anime che reciteranno questa coroncina” (Diario, 848). “Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla mia volontà”. (Diario, 1731). “Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell’ora della morte. ” Gesù ha raccomandato di recitare la coroncina a qualsiasi ora ma in particolare nell'ora della propria morte, ossia le 3 del pomeriggio, che Lui stesso ha chiamato un'ora di grande misericordia per il mondo intero. "In quell'ora dice Gesù non rifiuterò nulla all'anima che Mi prega per la Mia Passione" (Diario, 687)..

Coronilla de la Divina Misericordia

Coronilla de la Divina Misericordia
(Dice Gesù a Santa Faustina Kowalska)“Por el rezo de este Rosario, me complace dar todo lo que me pidan. Quien lo rece, alcanzará gran Misericordia en la hora de su muerte. Aunque sea un pecador empedernido, si reza este Rosario, aunque sea una sola vez, logrará la gracia de mi infinita Misericordia”.“Si se reza este Rosario delante de los moribundos, se calma la ira de Dios, y su insondable Misericordia se apodera de su alma. Cuando recen este Rosario al lado del moribundo, me pondré entre el Padre y el alma moribunda, no como justo Juez, sino como Redentor Misericordioso”.

"Se stai cercando Dio e non sai da che parte cominciare, impara a pregare e assumiti l'impegno di farlo ogni giorno..."(Teresa di Calcutta)

Si estás buscando a Dios y no sabes como empezar, aprende a rezar, asume el compromiso de hacerlo cada día...(Teresa de Calcuta)

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Usa: ecco una dimostrazione di impianto Microchip (Marchio della bestia – 666)

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